Archivio storico dell'arte — 3.1890

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Riparazioni di quadri di Lorenzo Lotto
in San Domenico a Recanati od a Castel-
nuovo presso Recanati. — Sono già incominciati
i lavori di riparazione ai sci importantissimi quadri di
Lorenzo Lotto, esistenti in S. Domenico a Recanati,
i quali dovevano formare un grande polittico. Il mag-
giore di essi, quello cioè che stava nel mezzo, rappre-
senta san Domenico che riceve la Regola dell'Ordine
da Maria per mezzo d'un Angelo. Maria col bambino
siede su di alto trono fra i Santi Urbano e Gregorio,
mentre, sotto, due piccoli e leggiadri Angeli suonano
con due diversi strumenti. Ài fianchi gli stavano i quattro
altri quadri coi santi Tommaso d'Aquino e Flaviano,
Pietro Martire e Vitale; Maria Maddalena e Vincenzo,
Caterina da Siena e Sismondo; sopra, una piccola ta-
vola rappresentante il Cristo Morto con S. Giuseppe
d'Arimatea e due Angeli.

Appartengono alla prima maniera del Lotto e sono
fra i più importanti di questo geniale artista (Cfr.
Crowe und Cavalcasene, Geschichte der ital. Mederei,
Voi. VI, pag. 564). L'umidità c l'incuria hanno forte-
mente danneggiate quelle preziose pitture, ne hanno
sollevato l'intonaco, e in molte parti staccato e fatto
cadere il colore, il (piale è pure alterato dalla polvere
che i secoli vi posarono sopra. Ora si sta appunto at-
tendendo con felicissimo esito dal signor Sidonio Cen-
tenari a fermare gli intonachi sollevati, e i pezzi di
colore che minacciano di cadere, oltre che a pulire con
la maggior cura e diligenza tutta la superficie de'quadri
oscurata dal sudiciume che vi si depositò sopra.

Uguali riparazioni occorrono, e sappiamo che sono
state già stabilite, anche al quadro, benché meno dan-
neggiato, esistente a Castelnuovo presso Recanati, il
quale rappresenta la Trasfigurazione di Cristo, e mani-
festa il Lotto nel periodo che segue immediatamente a
quello dei quadri indicati in San Domenico (Cfr. Crowe
und Cavalcasene, op. cit., col. cit., pag. 569 e seg.)

E. A.

Riparazioni all'affresco di Vittore Pisano
in Sant'Anastasia a Verona. — Il prezioso di-
pinto del Pisanello, rappresentante la leggenda di San

Giorgio, sopra l'arco della Cappella Pellegrini in S. Ana-
stasia a Verona, sarà fra breve riparato dall'abile ar-
tista Antonio Bertolli, già conosciuto per altri lavori
di riparazione ad affreschi e quadri, e specialmente per
quelli intorno ai dipinti del Mantegna nella cappella
degli Eremitani a Padova.

Per entro la volta a crociera della Cappella Pelle-
grini era potuta penetrare l'acqua dal tetto e da un ab-
baino che vi si trova; onde il peduccio della volta, ed
il muro esterno a sinistra dell'arco ne restarono imbe-
vuti, ed una parte dell' intonaco e del dipinto del Pisa-
nello assai danneggiati. I guasti son di salsedine; ed a
sinistra di chi guarda, fin quasi a metà dell'arco, l'in-
tonaco è staccato, ed il colore, specialmente sopra, è
caduto; onde poco si vede della montagna e della grotta
de' leoni, mentre nella parte inferiore esso è ancora ri-
masto e scorgonsi bene il drago e gli scheletri ivi rap-
presentati. A metà dell'arco e su tutto il timpano a
destra di chi guarda, il dipinto è ottimamente conser-
vato; quindi le slanciate figure di donzelle e di giovani,
e i ben formati cavalli, ed i cani e gli uccelli ; tutta in-
somma quella gaiezza di vita che il grande artista ve-
ronese profuse nella sua bellissima pittura, condotta
con una finezza impareggiabile sia per la tecnica sia
per il sentimento, può ancora essere ammirata in quasi
tutto il suo originale splendore. Soltanto alcune parti
sono scrostate, là dove, nelle armature, p. es., il pit-
tore aveva fatto uso dell'argento applicato a mordente,
che si è col tempo staccato ; altre parti sono strisciate,
e ciò per la ragione che al dipinto saranno state tal-
volta appoggiate le scale a piuoli per l'addobbo della
chiesa in qualche fun/.ione. In avvenire non accadranno
tali sconci. Intanto, affine di salvare anche quel che an-
cora rimane della pittura sul timpano a sinistra, si pensò
di togliere la causa del danno, cioè l'entrata e le infil-
trazioni dell'acqua piovana, mentre l'intonaco dipinto
sarà levato e quindi riapplicato, dopo d'essere stato
spianato posteriormente, bene asciugato, e posto su te-
laio, collo stesso metodo adottato per le pitture del Man-
tegna sopra indicate.

E. A.
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