Archivio storico dell'arte — 3.1890

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

Sommario. — Legato Piot al Museo del Louvre — Di-
segni architettonici donatigli — I calcili della cupola
del Correggio trovati nei suoi magazzini — Ria-
pertura della sala Rude coi modelli di Carpeaux —
Nuovi acquisti della National Gallery di Londra —
Un quadro di Franz Ilalz scoperto a Mosca — Gli
italiani all'esposizione di Monaco e a quella di Liegi

— Una lettera inedita di Voltaire — Commemora-
zione funebre del pittore svizzero A. Bacheìin, e del
nostro P. Gagliardi — Un sipario del prof. A. Gatti

— Monumento commemorativo del 20 settembre 1870
in Roma — Monumento a Mamiani — Mausoleo a
Dante in Ravenna — Statua equestre di Vittorio
Emanuele a Perugia e a Firenze.

Nella precedente mia cronaca diedi un cenno della
vendita stata fatta a Parigi delle collezioni preziosis-
sime del signor Eugenio Piot. Aggiungo adesso che il
Ministero francese delle Belle Arti fece alla Camera una
domanda di credito per poter concorrere, nell' interesse
dello Stato, all'asta di quelle collezioni; ma la Camera
oppose a questa domanda un rifiuto, e lo Stato quindi
dovè contentarsi di stare a vedere.

Per fortuna il signor Eugenio Piot aveva provve-
duto, prima di morire, aftinché non tutte le sue colle-
zioni andassero disperse, e a quest'uopo aveva legati
al Louvre alcuni degli oggetti più preziosi. Il Louvre,
autorizzato legalmente a ricevere quei legati, ha già
arricchite le sue raccolte dei capi d' arte lasciatigli dal
testatore e li ha messi in bella mostra nella sala co-
munemente detta la camera di Enrico IV.

In mezzo a quella sala è stato collocato un busto
di Michelangelo in bronzo, di autore ignoto, ma che
taluno ritiene opera di uno scolaro del grande- artista.
Sopra un cavalletto, presso il camino, è stata posta
quella testa di santa Elisabetta, della quale parlai, di-
pinta a tempera sulla tela, e che viene generalmente at-
tribuita a Raffaello.

Molti altri oggetti di pregio non comune completano
l'insieme del legato Piot, fra i quali, per amore di bre- '
vita, ricorderò soltanto una Madonna che adora Gesù j
bamb'no, basso rilievo in terra cotta della scuola di
Donatello; tre stupendi intagli in legno della fine del
xv secolo, e un letto monumentale scolpito e dorato,
proveniente da Padova, che rimonta alla prima metà
del secolo xvi, e che è di stupenda fattura, di disegno I
architettonico bellissimo e adorno di medaglioni dipinti
di grandissimo pregio.

— Nel Museo medesimo sono stati esposti al pub- j
blico, in una nuova sala, una quantità di disegni archi-
tettonici dei più grandi maestri contemporanei, che già
avevano figurato alla grande Esposizione universale del-

l'anno passato e che dai loro proprietari sono stati do-
nati a quel Museo. Fra i più notevoli si citano una
stupenda Decorazione della Sala reale di Aranjues, di
Perder, Roma sotto gli Imperatori e Roma sotto Pio VI,
due grandi composizioni di Fontaine, il Progetto per
la tomba di Napoleone 1 di Enrico Labrouste, che ot-
tenne il primo premio nel concorso aperto a tale uopo,
ma di cui l'opera non fu mai eseguita. Egli aveva ideato
di far riposare la salma del grande Conquistatore sotto
un grande scudo sorretto da aquile. Altri lavori note-
volissimi sono, una Veduta di Firenze da S. Miniato
e un Disegno della colonna Trajana di Viollet Le Due,
la Cassa di santa Radegonda, stupenda composizione di
oreficeria di Lassus, e altri lavori che troppo lungo
sarebbe ricordare qui tutti.

— Ma non lascerò il Louvre senza aver fatto pa-
rola di una scoperta fatta dal signor Andrea Michel
negli Archivi nazionali francesi, consistente in una serie
preziosa di documenti relativi all' acquisto fatto dalla
Francia di sessantacinque pezzi, componente l'insieme
completo dei cartoni, o meglio dei calchi, della cupola
del Correggio in Parma. Questi furono comprati nel 1754
da una signorina Basseporti, mediante la somma di 8000
lire da pagarsi a rate annue di lire 2000 ciascuna. In
seguito a questa scoperta si sono rovistati i magazzini
del Louvre, e quindici di questi cartoni sono stati ri-
trovati. Questi formano un insieme che basta a ripro-
durre, non la cupola intera, ma il gruppo centrale della
Madonna con gli Angeli. Questi cartoni saranno adesso
montati sopra una intelaiatura, e la loro esposizione al
pubblico riuscirà gratissima, tanto più che l'opera del
Correggio nella cattedrale di Parma si trova ora assai
danneggiata e quasi ridotta invisibile.

— Anche la sala Rude del Louvre, chiusa da qual-
che tempo, è stata riaperta, e il pubblico vi è stato
ammesso ad ammirare due delle più belle opere di Car-
peaux, cioè il modello in gesso della fontana monu-
mentale del viale dell'Osservatorio, Le quattro parti del
mondo che sorreggono la sfera e il calco del modello
originale del gruppo della Danza, che è sulla facciata
dell'Opera, e contro il quale si scagliò tanto la turpe
genìa dei bigotti, e di tutti quelli che inconsciamente aiu-
tavano la trista opera loro, gridando alla moralità ol-
traggiata e alle regole dell'arte manomesse. Ma la grande
opera rimane al suo posto, lo stupido sfregio fattole
non è riuscito a diminuirne né il merito nò la fama, e
il Louvre ne conserva il modello come uno dei suoi più
preziosi acquisti.
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