Archivio storico dell'arte — 3.1890

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

CRONACA ARTISTICI

Sommario. — Un quadro d'artista italiano premiato e com-
prato dal Governo francese — Inaugurazione del mo-
numento al pittore Delaeroix — Gli artisti italiani
all'esposizione di Vienna — e a quella di Dresda —
Statua di Mendelssohn da innalzarsi a Lipsia — Morte
del pittore C. Verlat ad Anversa — Progetto di rior-
dinamento della Galleria degli Uffizi — Acquisto
per la medesima di un quadro di Angelica Kaufmann
— Restauro della chiesa di S. Trinità a Firenze —
Conservazione di alcune opere del Fracassini —
Ancora l'Angelus di Millet — Scoperta di musaici
nascosti in un locale del Louvre — Il coro inta-
gliato da Domenico da S. Severino in Assisi — Inau-
gurazione della galleria Umberto I a Napoli — Espo-
sizione italiana d'architettura a Torino — La mostra
del Medio Evo della città di Roma alla esposizione
nazionale di Palermo.

Comincio volentieri questa cronaca col registrare
un fatto che torna ad onore grandissimo di un nostro
connazionale, i cui meriti devono certamente essere
straordinari e da tutti universalmente riconosciuti, se
han potuto vincere e trionfare delle internazionali anti-
patie, non troppo giustificate, dei nostri vicini.

Il Ministero francese delle Belle Arti ha fatto acquisto
del quadro II Maestrale dell'artista Francesco Nardi fio-
rentino, residente a Parigi. Rappresenta la rada di
Tolone, mentre il vento che domina in Provenza, le
Mistral, increspa le onde, seminando il mare di sma-
glianti colori. Questa tela, stata esposta alcuni mesi or
sono al Salon, aveva riportato già così grande successo
che il Giurì incaricato di esaminare e giudicare le pit-
ture presentate a quella solenne esposizione, era rimasto
tanto colpito dal merito e dalla verità di quel dipinto,
che aveva decretato al giovane artista italiano il premio
della medaglia d'oro.

L'acquisto ora fattone dal Ministero delle Belle Arti
pone il suggello alla sentenza del Giurì, e noi non pos-
siamo astenerci dal provare la più viva compiacenza
nel vedere come un nuovo valente campione vada ad
aggiungersi a quella eletta schiera di artisti, che nella
grande città tiene sempre alto e rispettato il nome
dell'arte nostra italiana.

- Siamo a Parigi e restiamoci. La domenica 5 ot-
tobre è stato inaugurato nel giardino del Lussemburgo
il monumento innalzato dallo scultore Dalou alla memoria
del celebre pittore Eugenio Delaeroix. Consiste questo
in una piramide, in cima alla quale posa il busto del
grande artista. Una figura che personifica la. Gloria
stende verso di lui le braccia, offrendogli una corona,

V CONTEMPORANEA

mentre l'Arte, rappresentata sotto le sembianze di
Apollo, assiste plaudendo a questo atto di onore.

Lo scultore Dalou ha rapprentato il Delaeroix, quale
si effigiò da se stesso nel suo ritratto autografo posse-
duto dal Louvre; e l'insieme del monumento, inaugurato
alla presenza delle più distinte notabilità delle arti e
delle scienze, è stato giudicato degno di unanime elogio.

— Anche nella capitale austriaca l'arte nostra ita-
liana ha riportato nuovi e meritati successi, mercè la
esposizione fattasi nel palazzo della Società degli artisti
austriaci, di quaranta quadri del pittore romano Ernesto
lioesler-Franz. Questi quadri rappresentano vedute e
costumi di Roma e sue vicinanze e sono proprietà del
nostro comune. Furono esposti a Vienna, come già
erano stati esposti nel 1888 a Berlino, in seguito a
preghiere fatte dalla detta società artistica viennese.

Alla esposizione suddetta han preso parte egual-
»

mente molti altri pittori e scultori italiani, le cui opere
formano oltre la decima parte dei lavori messi in mostra
in quella artistica solennità. Tra i primi si distinguono
il Lancerotto di Venezia e il Bianchi milanese per bel-
lissimi quadri di genere, e il Ramazzotti di Padova per
due busti, uno in marmo, uno in bronzo, stupendamente
eseguiti.

— All'esposizione pure di Dresda, ove dal 10 agosto
al 28 dello scorso Settembre si è tenuta una mostra
internazionale di acquerelli, pastelli, disegni e incisioni,
gli artisti nostri, hanno avuto grande successo. Sono
specialmente rammentati e lodati i lavori del Simoni,
del Pernachini, del De Tommasi, del Bompiani Battaglia,
di Carlo Ferrari, tutti romani; del Boulliure y Gii, qui
residente, dello Zezzos e del Laurenti di Venezia, di
Girolamo Induno milanese, e di altri molti che troppo
lungo riuscirebbe qui ricordare.

•— È giunta a Brunswich, per esservi fusa in bronzo, la
statua di Mendelssohn modellata dallo scultore Werner
Stein, che deve essere innalzata a Lipsia in onore del
celebre compositore. Egli è rappresentato con la destra
appoggiata a un leggìo e provveduta della bacchetta di
capo di orchestra; con la sinistra tiene un quaderno di
musica. La testa è espressiva e nobilmente atteggiata:
il corpo è ravvolto in una ampia veste.

La statua è alta circa tre metri, e dovrà posare
sopra un piedistallo di granito di Svezia che andrà
adorno di diversi motivi allegorici. Sul davanti vi si
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