Archivio storico dell'arte — 4.1891

Seite: 1
DOI Heft: 10.11588/diglit.18090.3
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18090.4
DOI Seite: 10.11588/diglit.18090#0031
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1891/0031
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
SPIGOLATURE TIZIANESCHE

oro usciti i due volumi dell' edizione italiana intorno a Ti-
ziano, la sua vita e i suoi tempi,1 ci venne fatto di vedere
altri quadri che indubbiamente devono essere stati eseguiti
dal Cadorino, o che molto ritraggono della sua maniera
tanto da potersi a lui attribuire o da stimarsi come usciti
dal suo studio. Di essi vogliamo ora occuparci, onde il pre-
sente scritto, che, contro la nostra consuetudine, abbiamo
consentito di pubblicare in questo pregiato periodico, può
servire di appendice all' opera sopra accennata.

A pagine 479 e seguenti del primo volume, noi di-
scorremmo d'un ritratto che di sè stesso Tiziano aveva
fatto per lasciare come ricordo ai propri figliuoli, e di-
cemmo di non essere disposti a credere che fosse appunto
quello che trovasi esposto nella sala dei ritratti nella Gal-
leria degli Uffizi in Firenze. Più innanzi manifestammo anche il dubbio che non da Tiziano
fosse stato eseguito, ma fosse probabilmente l'opera di un qualche valente scolaro ed aiuto.

Appena pubblicato quel libro, si rinvenne tra i quadri conservati nei magazzini della Galleria
degli Uffizi un altro ritratto di Tiziano, che noi crediamo quello appunto che il grande Cado- Firenze, Galleria
rino aveva dipinto come ricordo ai figliuoli e il quale, come avevamo detto a p. 479 del primo
volume, era stato rubato e misteriosamente comprato pel « duca di Firenze ». Tanto questo, quanto
l'altro ritratto hanno le stesse proporzioni, gli stessi lineamenti, le stesse forme e l'identico atteg-
giamento. Le due figure sono egualmente vestite, e portano al collo la catena d'oro qual distintivo
del grado di cavaliere e conte palatino. Ma in quello trovato nei magazzini non vedesi il braccio
piegato per tenere la tavolozza. Questo nuovo e bel ritratto, esposto ora da poco tempo accanto
all'altro indicato, nella sala dei ritratti, ò condotto con tinte forti e vigorose e con la maestria
propria di Tiziano, che v' è rappresentato pieno di vita e con uno sguardo penetrante, così da ren-
dere esattamente le forme fisiche e l'espressione intelligente della sua bella e maestosa figura.2
Comparando i due ritratti fra loro, è tanta la superiorità dell' ultimo da confermarci sempre

1 Cavalcaselle e Crowe, Tiziano, la sua vita e i suoi sai fina, quando non sia carta, ben battuta e aderente

tempi; Firenze, Successori Le Monnier, 1877-1878. alla tavola. Il fondo su cui stacca, è di tinta calda e

Questo ritratto sembra dipinto sopra una tela as- oscura.

Archivio storico dell' Arte - Anno IV, Fase. I. 1
loading ...