Archivio storico dell'arte — 4.1891

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G. CAROTTI

Filiberto, ed il ritratto di maggiore dimensione, su tela e firmato Carrachyo, che rappresenta in
busto il figlio della stessa Margherita e di Emanuele Filiberto, "Carlo Emanuele I, rassomiglian-
tissimo alla madre sua.

I.

La serie delle opera che il professor Molili ottenne in dono da Casa Savoia comprendeva
già opere di maestri italiani, ma di queste si è maggiormente arricchita colla collezione che lo
stesso solerte conservatore procurò in legato dall'amico suo il barone Garriod, morto pochi anni
or sono in Firenze.

Affettuosi vincoli chiamandomi annualmente in Chambéry presso la mia famiglia materna,
non manco pur mai ogni anno di dare una capatina al Museo. Or fa un anno, nel novembre
del 1889, rivedevo il Museo nella sua nuova sede ed arricchito della collezione Garriod. Nel-
r ultima sala trovai appesa una maschera in marmo racchiusa in una cornice in legno ovale,
foggiata in guisa di scodella (Y. fig. 1 e 2). L'impressione che provai alla vista di questa ma-
schera fu quella dell'esultanza prodotta dall'inaspettato apparire di una squisita opera d'arte.

Questa maschera o testa è in marmo bianco, alquanto ingiallito dai secoli, ma di una tra-
sparenza alabastrina, macchiato or qua or là dall'azione del tempo e dal contatto, con chiazze
brunastre. La sua altezza dal vertice della fronte al taglio inferiore del collo è di venticinque
centimetri. Abbiamo adunque la grandezza del vero, circostanza importantissima, ed inoltre, come
vedesi dalla illustrazione, questa testa non esiste che nella parte anteriore ; il taglio è netto, reciso.

Fig. 2.
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