Archivio storico dell'arte — 4.1891

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G. CAROTTI

II.

Dirò con maggior brevità di parecchi dipinti di scuole italiane.

Della scuola toscana citerò una piccola tavola nella maniera dei Poliamolo, che rappresenta
Gesù Cristo al giardino degli ulivi; una Sacra Famiglia che ricorda assai il fare di Andrea del
Sarto; una Deposizione dalla Croce che pare una ripetizione di quella di Stefano Pieri, allievo

Fig. 4.

del Vasari, oggi conservata nelle Gallerie di Firenze, e infine parecchi ritratti di cardinali, tra
i quali uno coli'indicazione « Johan. Med. Cos. F. ».

Ara ricordata una buona tela firmata dal napoletano Andrea Yaccaro, rappresentante un putto
dormiente, molto pregevole pel chiaroscuro; una mezza figura di Diana del cremonese Creti; un
filosofo nello stile dello Spagnoletto e due grandi tele del Calabrese (Marco Cardisco). Passerò
ora al gruppo di lavori veneziani.

Cito tra le opere veneziane, che sono molto numerose, una tavola che porta in basso la leg-
genda EL FIN FA TVTTO, sebbene, per il restauro, attualmente il dipinto non possa essere stu-
diato seriamente. Rappresenta un ritratto in busto di uomo rivolto a sinistra, la testa coperta
di uno di quei berretti a turbante assai in uso sul finire del xiv e sul principio del xv secolo.
Il viso imberbe ò molto serio, il naso e il mento angolosi. Il motto probabilmente era l'impresa
di questo personaggio. Per ordine cronologico, verrebbe in seguito, tra le opere notevoli vene-
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