Archivio storico dell'arte — 4.1891

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per refrescar e compir de colorire tute le figure de
dieta palla merca (patto) facto con lui el Reverendo
padre m° piero Ballota ducati sete — L. 43 s. 8.

M° batista depentor de haver per indorar le soaze
(cornici) atorno la palla de S. Sebastian e per depenzer
la cortina de tella de la dieta pala, L. 14.

E de hauer per che la depento lantipetto de laltaro
del dicto S. Sebastian merca facto con lui de farli una
figura de S. Sebastian et altri fiorami, L. 7 s. 7.

che non si sa quale fine abbiano avuto. Aveva il pit-
tore seguito la sorte dei Yeneti dopo la battaglia di
Ghiara d'Adda, e dopo quindi aver compiuta la tavola
nel San Francesco di Brescia, in cui si rivela continua-
tore dell'arte del Savoldo, eseguita per legato di quello
stesso Francesco Sansone, generale dell'Ordine de'frati
Minori, che avea pur disposto per la ricostruzione della
nuova cappella dell'Arca di Sant'Antonio a Padova? Od
era stato chiamato dai monaci di Santa Giustina appo-
sitamente, perchè lavorasse per loro ? Intorno a ciò nes-
suna notizia è a noi pervenuta. Certo a Padova il Ro-

PALA D'ALTARE DI GIROLAMO ROMANICO.

Pitture di Girolamo Romanino.

Il documento che qui riportiamo, conosciuto già dai
signori Crewe e Cavalcasene (cfr. Geschichte d. ital.
Molerei, YI, 434 e segg.), che ne pubblicarono però sol-
tanto una parte, viene a dimostrare come Girolamo fosse
a Padova presso i monaci di Santa Giustina, prima del
20 aprile del 1513 (data del contratto), prima cioè d'in-
cominciare la grande pala d'altare per la chiesa e la
tela pel refettorio de' monaci, ora conservate nel Museo
civico di Padova; ed anzi dallo stesso documento appa-
risce che vi aveva già « facto le portelle del organo »,

manino deve avere studiate le pitture a fresco che nel
dicembre del 1511 Tiziano aveva compiute nella scuola
del Santo, ed altrove forse fino alla metà del 1512, e
non è improbabile che, più giovane del Cadorino di 8
o 10 anni, e quindi intorno al venticinquesimo, lo abbia
anche aiutato in qualche opera. 1

1 Fra i documenti pubblicati dal Gonzati (Basilica di Sunt'Anto-
nio, I, p. cxLin, docum. CXXXIX) trovasi una ricevuta d'un « Jero-
nimo depentore » per un quadro (a fresco) eseguito nel 1511 nella scuola
del Santo. Non si sa per quale quadro : qualcuno di essi è stato sostituito
da brutte pitture ad olio ; quegli affreschi che non sono di mano di Ti-
ziano si rivelano o di scuola squarcionesca, o di seguaci del Cadorino,
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