Archivio storico dell'arte — 4.1891

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dei grandi artisti che operarono sul principio del xvx se-
colo, mercè le quali ci si presentano legati in un certo
comune accordo fra loro, pur seguendo ciascuno le pro-
prie vie e secondando le personali disposizioni sortite
da natura (p. 202 e seg.).

Più in là troviamo parecchie comunicazioni nuove
intorno ad alcuni ritrattisti. Tali sono Bartolomeo Ve-

Giorgione egli verrebbe ad aggiungerne due, e sono: una
mezza figura di un giovane pastore con un flauto in mano
nella Galleria di Hampton-Court presso Londra e un ri-
tratto di proprietà del dottor J. P. Richter in Firenze,
alquanto debolmente reso nell'annessa tavola. Fra i di-
segni attribuiti al magico pittore ne ammette pochissimi
per genuini e ne riproduce uno condotto a penna, di

MADONNA DEL CORREGGIO

nella Galleria degli Uffìzi.

neto, Antonello da Messina, Iacopo de Barbari. Nella
enumerazione delle opere del primo, artista fin qui poco
conosciuto, il Lermolieff ne aggiunge alcune di nuove,
quali sono : la strana figura legittimata dal nome del-
l'autore, che appartiene al duca Giovanni Melzi (ripro-
dotta in una tavola), 1' Erodiade attribuita alla « Scuola
di Leonardo da Yinci » nella Galleria di Dresda (n. 292,
che venne riprodotta da Braun) e una mezza figura di
donna nella Galleria di Francoforte eh' egli propone da
designare agli studiosi (fotografata da Braun sotto il
n. 20 del suo catalogo per l'Istituto Stàdel).

Agli scarsi dipinti di un ingegno peregrino quale

Archivio storico dell' Arte - Anno IV, Fase. I.

puro sapore veneto, desunto dalla celebrata raccolta del
duca di Devonshire.

Yuolsi in fine, per toccare delle cose essenziali, ri-
chiamare l'attenzione dei lettori intorno al capitolo con-
cernente Andrea Yerrocchio e quanto viene di seguito.
Non trovando il Lermolieff che la figura artistica di lui
negli ultimi tempi sia stata rettamente delineata, egli
si studia di ricrearla mediante l'esame di parecchi di-
segni che adduce per suoi e che contrappone a certe
serie di fogli e a certi dipinti che gli vennero attribuiti.
Fra le cose meno note in questa parte citeremo uno stu-
dio di putti al Louvre e una testa di donna della rac.

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