Archivio storico dell'arte — 4.1891

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QUADRI DI MAESTRI ITALIANI

NELLE GALLERIE PRIVATE DI GERMANIA

III.

La Galleria Weber di Amburgo.

A Galleria civica d'Amburgo, detta « Kunsthalle », è un
istituto relativamente moderno, in cui è curata in prima
linea anche l'arte moderna, e che per questo rispetto ha
acquistato nel suo direttore dottor Lichtwark una forza
tale che non si può desiderare la migliore. Però nella
collezione Wesselhoeft, la quale è passata tutta intera alla
Galleria civica, ci si offre anche una scelta raccolta di opere
del fiore dell'arte fiamminga, ed il gabinetto delle incisioni
è celebre per una grande scelta di antiche incisioni ita-
liane. La città di Amburgo ha poi nella persona del signor
console Edoardo Weber uno dei primi collezionisti della
Germania. La sua collezione di monete è ritenuta per una
delle più importanti collezioni private di tal genere, e la sua Galleria di quadri antichi e moderni
è la più grande ch'io abbia finora conosciuto in Germania.

L'amore che il signor Weber ha per l'arte ci si mostra subito appena si entra nella sua
bella e spaziosa casa, che si trova sull'Alster, su quel lago intorno al quale sorgono le case dei
ricchi Amburghesi e che fa di Amburgo una delle più belle città. La casa è tutta ornata di
pitture dei migliori artisti moderni tedeschi e francesi, e i più celebri nomi ci salutano dalle
pareti. I quadri di scuola antica hanno trovato un posto degno di loro in un lato della casa in
parte rifabbricato ed in parte fabbricato a nuovo, e si trovano presentemente in due grandi sale
illuminate dall'alto al primo piano ed in una terza grande sala al piano terreno. Quest'ultima
contiene quasi esclusivamente opere dell'antica scuola tedesca e fiamminga; della tedesca spe-
cialmente vi sono opere importanti; e mi basti accennare a nomi come l'Altdorfer, il Burgkmair,
Hans von Kulmbach, Hans Baldung Grien e Bartolomeo Bruyn, rappresentati tutti da buoni
esemplari, per dimostrare l'importanza di questa raccolta. In questa sala si trovano poi anche
alcuni quadri minori di scuola italiana. La prima delle due sale illuminate dall'alto contiene la-
vori del fiore dell'arte fiamminga nel secolo xvn, ed anche qui troviamo di nuovo i nomi dei
migliori artisti, sicché è da vedersi qui il nerbo della raccolta. In fine nella seconda sala sono
riunite le opere di scuola spagnuola ed italiana.

Si vede che questa collezione, non solo per la sua ampiezza, ma anche per il modo con cui
è composta, si eleva al di sopra del comune: l'amore del suo proprietario per l'arte non si li-
mita a scuole o ad epoche stabilite; egli non raccoglie da un punto di vista limitato, ma il suo

Archivio storico dell'Arte - Anno IY, Fase. II.

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