Archivio storico dell'arte — 4.1891

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attribuirlo; però Ambrogio de Predis nei dipinti ch'io conosco mostra una tecnica molto più fina
ed ò molto più accurato. Con maggior sicurezza si può nominare l'autore d'un altro ritratto, il
quale ha bensì molto sofferto ed è fortemente ritoccato, ma mi sembra mostri ancora la mano
di Bernardino de' Conti nel duro contorno, nella modellazione piana e nelle ombre plumbee. In
esso è rappresentata in profilo verso destra una forte figura di donna di mezza età su fondo
verde scuro. I suoi capelli scuri, lisci e tirati sono raccolti di dietro in un panno nero, mentre

RITRATTO DI GIOVANETTO ATTRIBUITO AD AMBROGIO DE PREDIS

(Galleria Weber di Amburgo).

davanti sono coperti da un velo bianco ; ha un abito nero tagliato a quadrato ed un cordone
nero intorno al collo. Il terzo quadro di scuola milanese ò una grande Ascensione di Maria al
cielo: Maria è librata in alto in una gloria di teste di cherubini ; ha a'suoi fianchi due angeli
che suonano la tromba, e sotto di essi altri due inginocchiati, essi pure in atto di suonare ; giù
si vedono i dodici Apostoli inginocchiati intorno alla tomba della Madonna, e nel fondo un ampio
paesaggio con alture. Tutte le teste hanno capelli ricciuti, la bocca aperta, mani carnose e corte,
e le carni di un color rossiccio caldo con profonde ombre nere. Il quadro è da tempo attribuito
a Cesare da Sesto, ma quest'attribuzione mi sembra molto incerta.
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