Archivio storico dell'arte — 4.1891

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<)G CORRADO RICCI

Molte altre volte Braccio fu a Bologna, ma quando erasi già servito di Fieravante nella
sua ròcca di Montone. Quali lavori inducessero il capitano ad eleggere per suo ingegnere Fie-
ravante non è ben noto. Le cose da lui operate in patria prima del 1418 o sono scomparse o
rimangono ignote. Certo e' dovette lavorare assai, perocché non si spiegherebbe che il Fortebrac-ci
l'avesse assoldato per grandi opere senza esser ben sicuro della sua abilità e senz'aver visto
sagrgi evidenti di essa.

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CAPITELLO DELLA MERCANZIA.

I)ue grandi architetti erano fioriti da poco in Bologna. 11 padre Andrea Manfredi, dei Serviti,
faentino, autore della chiesa di Santa Maria dei Servi e del mirabile portico ad essa laterale,
era calato nel sepolcro sin dal 1396. Di poco gli era sopravvissuto Antonio di Vincenzo, intorno
al quale negli ultimi tempi s'è fatta non poca luce.1 Giova anzi riassumere brevissimamente ciò
che si sa. Il 2(i febbraio del 1390 riceve l'incarico di fare il modello di San Petronio con 1 as-
sistenza di frate Andrea Manfredi. Approvato il modello, il 3 giugno dello stesso anno è nominato
capomastro della fabbrica, ed il 14 gennaio 1393 assoluto direttore. Per necessità richieste dalla

pp. 273-70 — A riddante Fabretti, Biografia dei capi-
tani venturieri dell' Umbria, Montepulciano, 1H42, I, 126
e seg.

1 Giuseppe Guidicini, Cose notabili di Bologna, Bo-

logna, 1809, TI, 360, 361 e 366 — Alfonso Rubbiani,

n 7 "

La chiesa di San Francesco in Bologna, Bologna, 1886,
pp. 48, 49, 53, 122, 123-27 — Angelo Gatti, La fab-
brica di San Petronio, Bologna, 1889, pp. 68-76.
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