Archivio storico dell'arte — 4.1891

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grand'opera egli va nello stesso 1393 a Milano e a Firenze, e, del 1394, a Yenezia. L'11 mag-
gio 1397 è pagato perchè cominci i fondamenti del campanile di San Francesco, mentre attendeva
a costruire la sacrestia della chiesa per Lippo di Giacomo Muzzarello. Sembra però che la co-
struzione del campanile s'arrestasse presto perchè solo al 20 febbraio 1401 si trova segnata la
spesa « in factura unius castelli lignei prò faciendo designare campanile novum ». Yentinove
giorni dopo finalmente se ne affidò la costruzione ai muratori Bonino e Nicolò, i quali promisero

CAPITELLO DELLA CASA TACCONI GIÀ BOYI-SILYESTRI.

d'eseguire il lavoro secondo il disegno che « maistro Anthonio di Yincenzo farà depingere in
la sponda de la sacrestia ».

Ma questo mirabile artista, tanto grande quanto sconosciuto fuori di Bologna, non vide
compiuta nè la chiesa di San Petronio nè il campanile di San Francesco, modelli amendue di
schietta ed elegantissima architettura. Morì fra l'aprile del 1401 ed il settembre del 1402, del
quale ultimo mese ha la data il documento che prova avere Iacopo di Paolo, pittore abbastanza
noto, sostituito Antonio nella fabbrica del maggior tempio bolognese. 1

1 Non si dimentichi che il 26 giugno 1402 moltis-
simi Bolognesi perirono nella famosa battaglia di Ca-
salecchio, dopo la quale (trucidato Giovanni I Bentivo-

Archivio storico dell' Arte - Anno IV, Fase. II.

glio) Bologna cadde sotto gli artigli di Gian Galeazzo
Visconti. Che Antonio di Yincenzo perisse in quel
giorno ?

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