Archivio storico dell'arte — 4.1891

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LA CAPPELLA DI FRA MARTANO DEL PIOMBO LST ROMA

santa Caterina (quella d'Alessandria e quella da Siena si confondono quasi in una sola persona)
non è un fatto speciale di questa cappella, ma par comune ai domenicani del convento di
San Marco. 1

Ed ora rimane un punto oscuro, il quadro dell'aitar maggiore. Il Vasari narra che « a Ma-
riotto Albertinelli, che era a Viterbo, venne volontà di veder Roma; e così, in quella condottosi,
lavorò e finì a frate Mariano Fetti, a San Silvestro di Montecavallo, alla cappella sua, una tavola
a olio con san Domenico, santa Caterina da Siena che Cristo la sposa, con la Nostra Donna, con
delicata maniera». 2 Tutte le guide di Roma, ripetendo le parole del Vasari, parlano del quadro
come sempre esistente al suo posto, fino al Titi, fino al Nibby e ai più recenti; e ultimo il
Gruyer, nella sua monografia su fra Bartolomeo e Mariotto Albertinelli, dice espressamente che
il quadro dello Sposalizio di santa Caterina esiste ancora nella cappella.3 II fatto è che il quadro
non c'è presentemente, non c'era ne'secoli scorsi, e neppure mi par certo che ci sia stato mai.

Il quadro esistente sull'altare rappresenta nel mezzo la Madonna presso a poco nella forma
dell'antica Madonna che si venera nella chiesa, ai due lati i santi Michele e Giovanni evangelista,
e in basso, in mezze figure, santa Caterina d'Alessandria e la Maddalena; e giù in fondo un
piccolo paesaggio in cui è accennata una fabbrica con un giardino annesso che dev'essere la chiesa
e il convento di San Silvestro.

È un quadro difficile a spiegare: a prima vista lo si direbbe pittura della fine del Cinque-
cento o anche posteriore ; ma, osservandolo bene, il disegno e il colorito d'alcune parti, e la mi-
nuziosa diligenza de' particolari ci riportano ad età anteriore. Noto specialmente i due angeli che
sostengono la corona sospesa sul capo della Madonna, due fìgurette in veste di colore cangiante,
disegnate con semplice eleganza, e le due mezze figure di sante nel basso, che ricordano nei
tipi e nelle movenze l'Albertinelli ; le gioie poi, i fermagli, l'orlo dello scudo di san Michele, tutto
è lavorato con diligente finezza. D'altra parte, il colorito fiacco e vuoto è affatto lontano dalla
forza e dagli ardimenti di Mariotto, e la parte centrale, anche nel disegno e nella modellatura
scorretta, non può essere opera del pittore fiorentino. Si noti che l'Albertinelli morì nel 1515,
e la cappella, secondo ogni probabilità, ò posteriore al 1518, anno in cui Leon X visitava la
chiesa di San Silvestro. Il Vasari dice essere stato il quadro dipinto da Mariotto con maniera
delicata, il che sembra indicare che la pittura si distaccasse dalla solita maniera dell'Alberti-
nelli. Sarebbe forse opera di qualche suo discepolo? Lascio ad altri la soluzione del problema
contentandomi di osservare che, quando pure il quadro volesse ritenersi d'età posteriore, non si
potrebbe però in alcun modo, per l'osservazione de' suoi caratteri, portarlo fuori del Cinquecento;
e poiché esso fu dipinto appositamente per la cappella, come si dimostra dall'esservi rappresen-
tate le sante Caterina e Maddalena, è chiaro che da quel secolo, sia pur sulla fine se si vuole,
c'è sull'altare il quadro che vi si vede presentemente e non quello indicato dal Vasari. Ma c'è
stato mai, nella cappella di fra Mariano, questo quadro dello Sposalizio di santa Caterina? Dirò
le ragioni che me ne fanno nascere qualche dubbio. Non abbiamo in primo luogo, che io sappia,
altra autorità se non la mal sicura del Vasari; i moltissimi, fino al Gruyer, che parlano di quel
quadro come ancora esistente, lo fanno colle parole del Vasari, e ripetendo il suo errore che
ambedue gli affreschi delle pareti rappresentino storie della Maddalena. Ma in uno appunto di questi
affreschi è rappresentato lo sposalizio di santa Caterina, presente san Domenico ed altri santi,
che il Vasari dice essere il soggetto del quadro dell'Albertinelli. Immaginando che il Vasari, o

1 I soggetti rappresentati in questa cappella sono
trattati più volte da fra Bartolommeo : la Maddalena e
santa Caterina d'Alessandria (Accademia di belle arti
di Siena) ; la Maddalena e santa Caterina da Siena
(Lucca); Sposalizio di santa Caterina (Galleria del Louvre
e Pitti) ; Gesù che appare in forma d'ortolano alla Mad-
dalena, ecc.

2 Vasari, voi. IY, p. 225,

3 « Il (Mariotto) eut également comme Mecène à
Rome fra Mariano Fetti, qui lui fit exécuter pour l'église
de San Silvestro di Montecavallo, oh elle existe encore,
une peinture représentant la Yierge et l'Enfant Jesus
avec sainte Catherine de Sienne et saint Dominique ».
Fra Bartolomeo della Porta et Mariotto Albertinelli par
Gustave Gruyer, Paris, 1886, Libr. de l'Art, p. 78.
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