Archivio storico dell'arte — 4.1891

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NUOVI DOCUMENTI

Lavori d'arte

fatti eseguire a Roma dai Papi d'Avignone.

(1365-1378).

Nelle mie ricerche sulla storia dell'Arte in Avignone,
sono stato condotto a rilevare un certo numero di do-
cumenti in rapporto ai lavori eseguiti in Roma, prin-
cipalmente sotto i pontificati d'Urbano Y e di Gre-
gorio XI.

Se io pubblico oggi questi documenti senza provare
di rendere la mia collezione completa il più possibile,
io lo faccio unicamente per richiamare l'attenzione dei
sapienti romani sur un fondo che non è stato fin qui
esplorato dal punto di vista speciale della Città eterna,
voglio dire dell'inapprezzabile fondo avignonese, facente
parte degli archivi della Santa Sede.

Il soggiorno d' Urbano Y in Italia e a Roma fu fe-
condo, malgrado la sua poca durata, d'intraprese arti-
stiche interessanti.

Del viaggio stesso di questo pontefice, come del suo
possesso, non dirò nulla qui. Si troveranno i dettagli
concernenti l'itinerario nell'opera di Baluze 1 e quelli
concernenti il Possesso nell'opera di Cancellieri. 2

Senza voler entrare in questo soggetto in dettagli
particolari, io riporterò intanto qualche documento che
mi sembra avere qualche interesse.

1367, 6 maggio. « Fratri Petro de Appamiis, socio

1 Vita} Paparum avenionensium, t. II, p. 768-775. — Cf. sull'itine-
rario la Romische Quartalschrift fiir christliche Alterthumslcunde,
1889, p. 229, 1890, p. 155-157. Anche il P. Theiner ha pubblicato su questo
soggetto qualche documento interessante. — 1364, 7 settembre. « An-
druino card, legato, ut arcem in castro Centi Bononiensis dioc. construi
faciat». (Codex diplomaticus, t. II, p. 417). — 1366, 20 luglio. «Car-
dinali Sabinensi ut arcem civitatis Viterbiensis prò papae ad ipsam ci-
vitatem adventuro honeste prceparari faciat». (Ibid. p. 437).

2 Storia dei solenni Possessi, p. 30-31.

domini Forojuliensis Episcopi, prò expensis per ipsum
factis et faciendis prò portando Capellam secretam do-
mini nostri papse de Avinione usque Romani, de quibus
debet reddere rationem, ipso manualiter recipiente,
XX fior. fort. ad grayletum ». (R. 321, fol. 129).

Un documento del 16 luglio 1368 è curioso in quanto
che esso ci fa conoscere di quali utensili ed accessori
si componesse il bagaglio personale del papa, in viaggio:

1368, 16 luglio. «Die xvi dicti mensis julii soluti
fuerunt in Yiterbio de mandato domini nostri pape, ipso
ibidem tunc residente, ad relationem domini Bernardi
de Sancto Stephano Cubicularii sui, Johanni Baroncelli
servienti armorum et campsori Camere apostolice dicti
domini nostri pape, prò uno bassino argenti deaurati
ad radendam barbam prò persona ipsius domini nostri
pape, ponderis YII marcharum, Y unciarum cum di-
midia, ad pondus curie, valent ad rationem IX floreno-
rum de camera prò qualibet marcha, incluso auro po-
sito prò deauratura, LXIX fior., II s.

« Item prò una tacea argenti deaurata cum qua bibit
dominus noster papa, ponderis III marcharum, V uncia-
rum, IX denar., ad dictum pondus, computa qualibet
marcha prò YIII florenis camere, valent XXIY fior, et
IX solidos.

« Item prò uno tabernaculo argenti cum ymagine
sancti Andree deaurata et esmaltata, quod ponderat
XIX march., Y uncias argenti, prò dicto domino nostro
papa, ascendunt, ad rationem X florenorum prò marcha
qualibet, CXCYI fior, camere, YI s., YI d.

«Item prò refectione cujusdam calefactorii de ar-
gento prò camera domini nostri pape, in quo posuit de
suo UH marchas argenti fini ad pondus predictum,
valent, inclusa factura ejusdem, XXXI fior, camere,
XII solid.

« Item prò uno parvo flascone de argento prò aqua
benedicta portanda prò domino nostro papa, Y fior.

«Item prò una zona prò quadam mittra parva prò
eodem domino nostro papa, YII fior.
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