Archivio storico dell'arte — 4.1891

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RECENSIONI E CENNI BIBLIOGRAFICI

di nota, un qualche confronto con monumenti della j
stessa epoca e del medesimo genere, esistenti in altri
paesi, non sarebbe stato certamente inopportuno.

Così è da osservarsi come non sia veramente cor-
retto il metodo di non citare o di citare incompleta-
mente que' documenti o que1 libri donde son ricavate le
notizie di fatto o nuove o poco note.

Ad ogni modo sarebbe desiderabile che lavori come
questo del signor Boggio fossero in Italia più frequenti,
affinchè ogni lembo del nostro paese avesse una com-
pleta illustrazione.

X. B.

Ettore Ximenes — Sulla storia dell'arte con particolare
riguardo a quella degli ultimi tre secoli. Conferenza
letta all'Istituto di belle arti delle Marche in Urbino.
— Urbino, tip. della Cappella, mdcccxci.

Ci duole, profondamente ci duole, che un artista abbia
scritto sulla storia dell'arte in una forma barbara e con
idee più barbare ancora. Comincia col dire che facile
impresa sarebbe stata la sua, se avesse dovuto parlare
di storia dell'arte nel senso stretto della parola; perchè
avrebbe spigolato da libri, scartabellato volumi, accu-
mulato note su note, accatastato « una farragine di date

e di epoche ». Veramente a sirail modo si faranno degli
zibaldoni, ma non si parlerà di storia dell'arte, nè in
senso stretto nè in senso largo. L'autore avvisa poi che
per la cronologia non andrà tanto per la sottile, e po-
teva dire, con maggiore verità, che avrebbe confuso
date, periodi, epoche, uomini e scuole.

Non ne diamo esempi, perchè chiunque potrà tro-
varne ad ogni pagina, anzi ad ogni linea. È anche troppo
che certi errori sieno stati stampati una volta. Almeno
che qua e là nella selva oscura degli errori, si vedesse
qualche sprazzo di luce, si trovasse qualche traccia fo-
sforescente del pensiero di un artista originale, ribelle ! Ma
neanche un' impressione chiara o equilibrata sulle cose
dell'arte si ritrova nella conferenza dello Ximenes, non
un solo giudizio equanime. Il paragone delle figurine del
Michetti con le sculture romaniche del xi secolo è so-
stanzialmente sbagliato; dire che il Canova non fu un
grande artista è una bestemmia, e che il Bartolini fu
il grande ed unico riformatore dell'arte nuova è una
bestemmia del pari. No, scultore Ximenes, voi, come
credete, non avete parlato per primo innanzi a un'ac-
cademia, in modo libero e nuovo. La libertà e la novità
non hanno parole, modi, impressioni del vostro stampo.

0. Maruti.
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