Archivio storico dell'arte — 4.1891

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I PROGRESSI DELLA CRITICA ARTISTICA

IN PROPOSITO DI DUE QUADRI DEL MUSEO BORROMEO

bbiamo rammentato, nella illustrazione del Museo Borromeo che si
è pubblicata nel n. IX-X, a. III Archivio Storico dell7Arte,
il quadretto rappresentante un combattimento, di cui porgiamo
qui una riproduzione (fig. lil), dovuta innanzi tutto alla com-
piacenza dei proprietari, poi all'opera prestata dal noto fotografo
C. Marcozzi.

Se si ritorna ora sull'argomento, non è tanto per l'entità
del soggetto per se stesso, quanto perchè il medesimo si presta
in modo singolare come esempio atto a dimostrare il notevole
progresso compiutosi nella diagnosi della critica artistica da una
cinquantina di anni a questa parte. Infatti, le qualifiche che si
sono succedute rispetto al quadretto accennato, ci danno indizio manifesto della graduale trasfor-
mazione dei giudizi e possiamo pur dire che indicano i passi fatti verso la mèta della verità.

La prima attribuzione che ci si affaccia, e che viene affermata da uno scritto appiccicato
sul telaio a rovescio del dipinto, adduce senz'altro il nome di Andrea Mantegna. Quando si ponga
mente al concetto che dominava fra i più riputati professori di mezzo secolo fa intorno ad un
artista quale il Mantegna, non deve recare meraviglia una simile attribuzione. Vale la pena in
proposito di prendere in esame il Commentario alla vita di Andrea Mantegna, compilato a seconda
delle indicazioni già da tempo maturate nella mente del marchese Selvatico e dagli annotatori
delle ultime edizioni del Vasari aggiunto alla vita del pittore padovano.

I.

11 Commentario è diviso in due capitoli, cioè quello nel quale vengono enumerati i dipìnti
certi del Mantegna e quello dei dubbii. Ebbene: se noi ci fermiamo semplicemente sui primi, di
leggieri potremo dimostrare oggidì, grazie ai progressi fatti dalla scienza, che una buona parte
sono opere di altri autori.

E in vero, astrazion fatta da ({nelle sulle quali non ci è dato momentaneamente di senten-
ziare con cognizione di causa, ci è occorso nel rimanente di avere ad indicarne non meno di
dieci da escludere dal novero dei dipinti certi.

Intorno alla prima nominata nel Commentario vanno ormai d'accordo tutti i migliori intelli-
genti nel riconoscervi un'opera da non ritenersi di mano d'altri se non del pittore ferrarese Fran-
cesco Cossa, fin da quando gliel'ebbe a rivendicare pel primo l'onorevole senatore Giovanni Mo-
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