Archivio storico dell'arte — 4.1891

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RECENSIONI E CENNI BELIOGRAFICI

oho «in merito di ossa « (li avere, dalle forme bizantine
e lombarde, saputo ricavare un'ornamentazione tutta
propria, ricca di fogliami con intrecci svariati e tal-
volta complicati, ma sempre geniali, come ne offre un
esempio il rosone della testata meridionale del duomo
di Bari ».

No, quelle forme che egli ci presenta, tutte del se-
colo xiii, non manifestano che, o l'influenza dell'arte
romanica quale dal secolo xu al principio del xiii si
era svolta nell'Italia centrale, in cui di preferenza erano
imitati i motivi classici, oppure quell'arte che diretta-
mente derivata dalla romanica del tempo carolingio, la
quale aveva saputo interpretare con proprio carattere
le forme dell'arte orientale, s'era sviluppata dall'Eu-
ropa centrale penetrando dovunque anche in Italia.

Dalla indicata miscela di elementi, naturale in un
paese in contatto con Roma, in rapporti coli'Oriente,
retto dai Normanni e dagli Svevi, venne forse l'idea
esagerata dell'originalità e dell'importanza dell'arte pu-
gliese, dalla quale per alcuni è opinione che sia deri-
vato il rinascimento della scultura italiana, opinione
che anche dal nostro autore è combattuta.

Dall'esame di tutti i frammenti considerati, il signor
Fantasia viene anche alla conclusione, per ciò che ri-
guarda il monumento, di cui essi formavano parte, che
la chiesa superiore non potè esser compiuta se non che
intorno alla metà del secolo xiii, e che doveva essere
per ricchezza d'ornati una delle chiese più sontuose
d'Italia.

N. B.
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