Archivio storico dell'arte — 4.1891

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

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Storia della città di Roma nel medio evo (cinque vo-
lumi, dal 1859 al 1865), grandiosa opera di cui è in
corso di stampa la quarta edizione tedesca e intorno
alla quale lavorava appunto il Gregorovius negli ul-
timi tempi, avendone già rifatto, migliorandola, la
maggior parte. A proposito, ricordiamo un aneddoto.
Essendo in Roma Teodoro Mommsen, e trovandosi a
pranzo dalla erudita contessa donna Ersilia Lovatelli,
v' incontrò il suo illustre compatriota e, come vuole la
indole sua sarcastica, a certo punto della conversazione
esclamò: Che bel libro si potrebbe scrivere su Roma
nel medio evo !

In qual modo rispondesse il Gregorovius non sap-
piamo; forse tacque e fu meglio, poiché chi aveva lan-
ciato la frase meritava un rispetto che la frase stessa
non poteva ottenere.

Il Gregorovius ha varie altre pubblicazioni di vita
italiana, come più espressamente lo indica il titolo di
quella stampata in due volumi, a Lipsia, nel 1856,
Storia e scene della vita italiana. V' è poi L'estate del
Lazio (1863), e Siciliana, escursioni a Napoli e in Si-
cilia (1865), che, insieme con la prima, furono più tardi
riunite in una pubblicazione in più volumi col nome di
Wanderjahre. Dalle cose nostre si volse poi a quelle
di Greci t e scrisse VÀthenaiàe e la Storia della città
di Atene nel medio evo.

*

Il catalogo illustrato della regia Accademia di Belle
Arti di Brera, per la prima esposizione triennale (1891),
è cosa nuova in Italia, eppure non rimane inferiore ad
alcun altro che soglia venire in luce all'estero. Oltre
il catalogo propriamente detto, che è preceduto da una
doppia pianta del palazzo accademico, abbiamo qua-
ranta tavole di fototipia, accuratissime, eccellenti ri-
produzioni delle sculture e delle pitture esposte. E un
elegante album; nulla stona, nemmeno la copertina, e
questo è proprio da notarsi, perchè le copertine dei
volumi illustrati troppo spesso da noi somigliano alle
mostre dei bazar.

Le tavole che mi paiono più ragguardevoli sono :
Alla vanga, gran tela di Arnaldo Ferragutti; L'accusa,
quadro di Y. De Stefani ; Sole d'autunno sul Sile, e Sole
d'estate - campagna trevigiana, paesaggi di Guglielmo
Ciardi ; Studio dal vero, e Marzo, paesaggi di Eugenio
Gignous ; Notte di' primavera, paese di Bartolomeo Bezzi ;
Orfanelle, e un Ritratto di signora, di G. Grosso ; un
altro Ritratto di' signora, del Ferragutti; Ristauro, qua-
dretto di Vincenzo Yolpe; Chioggia - Ponte Vigo, di
L. Bazzaro ; Emigranti, gruppo in gesso di D. Guidoni ;
Ritorno, quadro di Luigi Nono; Studio, pastello di Pom-
peo Mariani.

L'esposizione di Brera ha in tutto 630 numeri.
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