Archivio storico dell'arte — 4.1891

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NECROLOGIA

28. Donazione di Coppoli ai Francescani.

29. Quattro lettere del duca di Guisa.

30. Documenti sopra alcune fabbriche perugine.

31. Narrazione ed epigrafi su Braccio Fortebraceio.

32. Vita di Braccio Fortebraceio.

33. Leggenda e miracoli di Sant'Ercolano.

34. La venuta di Lucrezia Borgia a Perugia.

35. Tre novelle di Anton Francesco Grazzini.

36. Volgarizzamento di quattro Evangeli.

37. Ricordi di Giulio di Costantino.

38. Notizie e saggi di uno scritto di Lorenzo Spirito.

39. Documenti alla storia di Perugia di L. Bonazzi.

40. Sonetto di Bald. Olimpo da Sassoferrato.

41. Storia dello Sposalizio di M. Y.

42. Novella tradotta dal latino dal Bonciari.

43. Saggi del volgar perugino del Trecento.

44. Bonciari. Lettere.

45. Il Cantico del Sole.

46. Un capitolo della Franceschina.

47. Saggio di canti carnascialeschi perugini.

48. Capitolo di Alfano Alfa/ni.

49. Saggio di rispetti (in miscellanea).

50. Ode di Orazio tradotta.

51. Le similitudini della celibe e della maritata, tra-
dotte.

52. Assunta Pieralli. Canzone in morte di Pompeo Dan-
zetta.

53. Assunta Pieralli. Giulia Aldobrandi.

54. Spettacolo carnevalesco in Perugia.

55. Sul Monte dei poveri in Perugia.

All'elenco delle importanti pubblicazioni del Rossi, aggiungiamo quello dei suoi lavori pre-
parati per la stampa, che hanno un grande interesse, come quelli che sono il frutto di lunghe
e intelligenti fatiche, e che speriamo di vedere presto pubblicati a vantaggio della storia e degli
studiosi e ad incremento della fama del loro autore:

1. La Cattedrale di Perugia, Memoria con documenti.

2. La fontana e l'acquedotto di Perugia, Memoria con
documenti.

3. L'arte della Pittura in Perugia dal xiii a tutto il
xvi secolo, Memoria con documenti.

4. Archivio Sanzio raccolto e ordinato:

Parte I. Genealogia e parentela di Raffaello.

Parte II. Prospetto cronologico della vita e delle
opere di Raffaello.

Parte III. Miscellanea Raffaellesca.

5. Catalogo storico-descrittivo della Pinacoteca Van-
nucci in Perugia:

Sezione I. Yecchi maestri senesi, perugini, fioren-
tini, ecc.

Sezione II. Il Perugino, suoi scolari e contem-
poranei.

Sezione III. Maestri di varie scuole vissuti nella
seconda metà del 500.

Sezione IV. Maestri del 600 e del 700.

6. Discorsi recitati in occasione della distribuzione dei
premi ai giovani dell'Accademia di belle arti in
Perugia :

Nell'anno 1889. Sopra le doti necessarie ad ogni
artista, genio, gusto ed abilità.

Nel 1883. Sopra gli architetti perugini fra Be-
vignate, Bartolomeo Mattioli e Galeazzo Alessi.

Nel 1886. Sopra la differenza tra l'estetica delle
arti del disegno e quelle della parola.

Dopo quello delle sue opere, inutile ci sembra dare l'elenco, che sarebbe interminato, delle
onorificenze, che gli furono meritamente concesse; fu socio onorario di un gran numero d'Istituti
letterari e di Arti belle, socio corrispondente dell'Istituto archeologico germanico in Berlino, Roma
ed Atene, ' ispettore degli scavi e monumenti in Perugia, socio della R. Deputazione di storia
patria per le provincie della Toscana, dell' Umbria e delle Marche, cavaliere della Corona d'Italia,
presidente del Comitato dei veterani, ecc.; egli avrebbe potuto compiere tranquillamente una vita
così bene spesa a profitto degli studi, delle lettere e dell'arte; ma un fiero colpo gli era nei
suoi ultimi anni riserbato, che doveva fiaccare la sua fibra robusta e il suo animo altero.

Tra il maggio e l'agosto del 1885 avvenne il furto di un prezioso libro della Comunale pe-
rugina, il Cicerone, De Officiis, che gli costò non solo il licenziamento dalla biblioteca, ma gli
fu sorgente di tali amarezze, che furono cagione indubbia del suo fisico deperimento.

Neil' 86, dopo aver reso la consegna della biblioteca, fu colto da una grave malattia, che
durò tre mesi; rinunziò allora alla cattedra del liceo, dovette subire un processo in prima e in
seconda istanza, e quantunque risultasse affatto innocente del furto, fu tuttavia incolpato di non
aver adoperata tutta la necessaria diligenza, che avrebbe potuto impedire la perdita del Cicerone.
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