Archivio storico dell'arte — 4.1891

Seite: 235
DOI Heft: 10.11588/diglit.18090.34
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18090.35
DOI Seite: 10.11588/diglit.18090#0267
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1891/0267
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
UN CAPOLAVORO DI SCULTURA FIORENTINA DEL QUATTROCENTO

235

ha bensì alcunché di padovano; e tanto più pieno di sentimento risulta dal confronto il lavoro
del maestro che sta nel mezzo, animato fin nelle più piccole fibre. Ma tali variazioni si mostrano
già anche nelle opere di grandi geni d'artisti in Firenze stessa, sebbene non sieno così grandi.
Nominerò un solo esempio, che si può vedere pure nel Museo Nazionale di Firenze ed anzi,
se non erro, nella stessa sala delle sculture in marmo in cui si conserva la statuetta di San Gio-
vannino. Ivi vediamo un busto che dovrebbe rappresentare Francesco Sassetti (fotografìa Alinari,
n. 5554), e che a mio giudizio in tutto l'insieme, nell'esecuzione tecnica delle fattezze e perfino
nel panneggiamento del drappo accessorio ha tutti i segni caratteristici d'un' opera originale di
Antonio Rossellino. Non molto lontano è collocato un busto di fanciullo, detto della scuola di
Donatello (fotografia Alinari, n. 15,454) e che, come io credo, merita piuttosto di esser segnato
come lavoro della scuola del Gamberelli o della maniera di Antonio Rossellino. Esso è ancora molto
grazioso nella concezione, ma più duro nelle forme e più piano, ed è più vicino ad un lavoro
da scalpellino di quanto lo sieno di solito i lavori originali di Antonio ; eppure non è della scuola
di Donatello ma bensì della maniera del Rossellino. Lo stesso potrebbe essere delle due figure di
monaci sull'altare di San Giovanni in San Giobbe. Siccome però non mi era possibile fare un
confronto più accurato con le statue del Bellano, nella sacristia del Santo in Padova, nemmeno
col mezzo di fotografie perchè, per quanto io sappia, non ne esistono, non voglio restringere
più oltre la mia concessione al signor A. G. Meyer.

Del resto, per lo sviluppo e per il progresso dell' arte veneziana del Rinascimento, è chiaro
che si deve dare ben poca importanza a queste aggiunte di qualche artista di minor conto, spe-
cialmente accanto ad un tal capolavoro veramente fiorentino quale è la figura principale dell' altare,
cioè la statua di San Giovanni Battista scolpita da Antonio Rossellino.

August Schmarsow.
loading ...