Archivio storico dell'arte — 4.1891

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N. BALDORIA

degli ^Evangeli. Ha viso ovale, occhi grandi castagno-scuri, naso alquanto lungo e sottile, la barba
corta ed unita, i piccoli baffi incipienti, i capelli lunghi contornanti il capo ed il collo fin sulle
spalle d'un colore leonato scuro; la tunica ed il manto dorati hanno i segni delle pieghe di
rosso-lacca; il nimbo d'oro è crucigero filettato di bianco (1 attimo). Il tipo e la figura sono rela-
tivamente piacenti. Campeggia in un fondo di un bel turchino, circondato da una corona di tre
fascie concentriche, di cui quella di mezzo è composta di foglie che sembrano di lauro, ma con
tinte che vanno dal bianco al mannello chiaro ed al turchino.

Sostengono questa specie di medaglione quattro lunghe ed eleganti figure di angeli bianco
vestiti ed alati, rappresentate in piedi su ciascuno spigolo della volta e molto simili alle antiche
vittorie ; hanno i capelli di color castagno (leonato-scuro) lumeggiati di giallo (pignoletto) e por-
tano intorno al capo una stretta stefane bianca. Le ali sono di un leonello paonazzo; le tuniche
bianche, adorne d'un davo di rosso-lacca, mostrano pieghe indicate, come al solito, da semplici
linee, mosse però giustamente e con una certa eleganza, di colore celeste, mentre nei manti
esse sono di colore verde-grigiastro. Ha ciascun angelo un nimbo celeste (mannello chiaro) filet-
tato di bianco e posa i piedi su disco dello stesso colore.

Tanto queste come le altre figure sono contornate di nero e spiccano gagliardamente sul
fondo d'oro. Il motivo della decorazione di questa volta, preso da esemplari anteriori, 1 è sem-
plice, grandioso ed eminentemente architettonico.

Gli archi su cui la volta s'imposta, gli spigoli di quelli degli altari e della porta minore,
le finestre stesse ed il lembo estremo del mosaico, sono contornati da una larga fascia d'ornato
a vari colori : il mannello, il turchino, il rosso, il bianco e l'oro. Il fondo delle pareti, come
quello della volta, è d'oro, e su questo si delineano le figure. Sulla parete di fronte alla porta
d'ingresso, sopra l'altare dedicato a Maria ed ai fianchi della finestra, veggonsi in piedi Maria
e San Giovanni Battista. Ella, vestita di tunica rossa e manto turchino che le circonda anche
il capo, tiene le mani alzate in atto di orante, per impetrare dal figlio Gesù grazie ai fedeli. Il
Precursore, a destra di chi guarda, con volto oblungo e capelli e barba castagni e prolissi, con
veste gialla e manto castagno, muove la destra in atto di parlare, mentre nella sinistra tiene
un' asta che termina in alto con disco cruciforme, nel quale è effigiato l'agnello. Ambedue le
figure hanno un nimbo formato da due semplici fili, l'uno scuro, l'altro bianco inscritto in esso.2

Sulla parete sopra la porta d'ingresso, ai fianchi della finestra che dà nella chiesa, San
Pietro (SCS PETBYS) e San Paolo (SCS PAVLVS), l'uno con capelli bianchi e barba pur
bianca e corta, l'altro quasi calvo e con barba prolissa e bruna, mentre colla sinistra tengono, il
primo le chiavi, il secondo un rotolo, alzano ambedue la destra con mossa energica e naturale
verso il trono di Dio, che sta tra loro sopra la finestra, di color celeste e colla croce nel mezzo
gialla. Il nimbo di questi come di tutti gli altri santi è indicato da un semplice contorno scuro.

Sulla parete a destra di chi entra son figurati San Giacomo (SCS IACOBUS), Sant'Andrea
(SCS ANDREAS) e San Giovanni Evangelista (SCS IOHANNES). I primi due vestiti di tunica
e di manto bianco con pieghe, come di solito, celesti e verdastre, sono vecchi con volto allun-
gato, barba bianca alquanto lunga e terminante in punta, e Sant'Andrea pure coi capelli lunghi
e discriminati nel mezzo. Tengono sopra un lembo del manto e con ambedue le mani un libro
chiuso, e sono rivolti verso l'altare. San Giovanni, giovane imberbe vestito di tunica bianca con
pieghe celesti e di manto giallo (pignoletto) con pieghe rosse, tiene pur esso un libro con ricca
legatura sopra una falda del manto ed è rivolto, oppostamente agli altri due, verso il trono.

1 Così nella volta della cappella detta di San Pier lesti SCA e S I
Crisologo a Ravenna, nel mezzo della quale, in luogo M n n

della figura di Cristo v1 è il suo monogramma; così
anche nella volta tra l1 arco trionfale e F abside della
chiesa di San Vitale, in cui nel mezzo è figurato l'agnello.
Cfr. Gtarrucci, Storia dell'arte cristiana nei primi otto se-
coli, tavv. 223 e 260.

A
R
I
A

2 Ai fianchi leggonsi le iscrizioni in tessere ce-

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