Archivio storico dell'arte — 4.1891

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artisti che operavano in Roma sotto il pontificato incipiente di Leone X. Dai dati cronologici
che ci sono conservati, si può stabilire ch'egli si trattenne a Roma nel 1514, proprio nel tempo
che Raffaello andava compiendo l'opera delle Stanze e che Leonardo da Yinci pure ebbe a fare
la sua comparsa per assistere con Giuliano de'Medici alla solenne cerimonia dell'incoronazione
del papa. 1

Spetta al compianto senatore Morelli il merito di avere rilevato il carattere tra il leonar-
desco e il raffaellesco di una serie di disegni del Sodoma, nelle raccolte fin qui dati appunto

Fio. 2a - LEONARDO DA YINCI 0 SODOMA, AGLI UFFIZI DI FIRENZE.

parte a Leonardo e parte a Raffaello, ma che ormai nessuno saprebbe disputare al loro vero
autore.

Sono studi in genere riferentisi alla invenzione della Leda. È noto il quadro in Galleria
Borghese di detto soggetto, desunto da un originale del Sodoma. Questo alla sua volta fu forse
ispirato da un soggetto simile di mano di Leonardo, di cui gli scrittori parlano (il Lomazzo fra
altri), ma che pare sia andato perduto.

Per certo il tipo della Leda Borghese è eminentemente leonardesco e lo prova in modo vie
più diretto lo studio della testa condotto a rubrica, conservato ed esposto sotto vetro nella
prima stanza del Museo artistico municipale di Milano, che diamo unitamente riprodotto (fig. la).
Fra questa testa poi e quella della Madonna di Brera corre sì stretto nesso da non rendere
difficile a chicchessia il riconoscervi la stessa provenienza. In entrambe gli stressi tratti specifici

1 Yedi la mia monografìa sul Sodoma in Arte italiana del Rinascimento a p. 139 e la tabella cronologica di
Leonardo nelle recenti edizioni del Yasari.
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