Archivio storico dell'arte — 4.1891

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IL SODOMA, GAUDENZIO FERRARI, ANDREA SOLARI

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nell'accenno delle morbide fattezze, atteggiate al sorriso messo in yoga dal Yinci fra la schiera
de' suoi seguaci. La propensione alla linea serpeggiante, che nel disegno si limita agli occhi,
alla bocca, ai capelli, nel quadro risalta anche nelle vesti e nei veli. Essa suol apparire più
accentuata nelle opere del Sodoma che non in quelle di Leonardo e potrebbe quindi giustificare
l'opinione di chi ravvisa la mano del seguace anziché quella del maestro in un disegno agli

Fig. 3a - SCHIZZO DI LEONARDO DA YINCI AL BRITISH MUSEUM.

Uffizi rappresentante la Vergine col Bambino seduto sopra un tavolino in atto di stringersi un
gatto fra le braccia (fig. 2a). Se non altro vi si vorrà riconoscere una prova della grande fami-
gliarità presa dal Sodoma in un dato tempo coll'arte di Leonardo.

Il motivo del Bambino scherzante col gatto fu più volte ventilato nella mente ricercatrice
di Leonardo e parecchi schizzi di lui tuttora conservati ne fanno fede. Quello che più c'inte-
ressa è un foglietto esistente nella grande raccolta del British Museum (fig. 3a). In esso noi vediamo
tracciato in embrione il tema essenziale del quadro del Bazzi a Brera. Per quanto la figura
della Madonna sia contornata un po' diversamente, non sarebbe possibile negare la corrispondenza
nell'intenzione del soggetto e in ispecie nel gesto del putto. Nulla di più grazioso e di più vero
nello stesso tempo che questo moto eminentemente infantile quale vedesi condotto ad esecuzione
dal pittore vercellese interprete di un concetto del maestro.
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