Archivio storico dell'arte — 4.1891

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fol. 86 r. : « 1424 Buto dj Nicholo proveditore dello

spedale dee avere i quali spese insino adj (in

bianco) disetenbre per andare a filippo di Ser bru-
nelescho chera apistoia perche venisse afirenze aglo-

perai ss. 11 ».

E questo l1 ultimo ricordo in cui si riscontra il nome
del Brunelleschi. Da esso consta clie a quest'epoca egli
era ancora preposto alla direzione immediata dei lavori.
Non sapremmo dire qual affare io abbia condotto e ri-
tenuto, a quanto pare, più tempo a Pistoia. Siccome
fra le licenze da assentarsi concesse al maestro dagli
operai del Duomo non se ne trova nessuna che si ri-
ferisca al soggiorno in questione, noi inclineremmo a
credere ch'esso vi sia andato nell'interesse della fab-
brica della cupola, forse per esaminare e comprare le-
gname da costruzione condotto dalle Alpi pistoiesi.

fol. 90 r.: « 1425 Albizo djpiero scarpellatore dee
avere insino aquesto dj 30 daprile anno detto ff. dieci
doro per cinque occhi diconcio cioè 5 occhi i quali af-
fattj emuratj epostj atutte sue spese dimaestero sopra
lecolonne delporticho dello spedale cioè nella faccia
dinanzi tragiarchi deldetto porticho e sotto larchitrave,
cioè e 5 occhi che sono diverso la casa dellavoratore

del orto (segue la citazione del contratto e del

prezzo) ff. 10 doro

« E dee avere infine adj detto 11. trecento diciassette
ss. quatro per braccia 61 dj cornicie earchitrave di-
concio a fatto e murato eposto sopra glarchi deldetto

porticho (segue l' indicazione del prezzo d'ii-

nita) 11. 317 ss. 4».

Seguono i posti analoghi pei cinque tondi o occhi
nei pennacchi delle arcate e per br. 61 di cornice e
architrave ricorrenti sopra di esse, che furono lavorati
da Betto d'Antonio compagno d'Albizzo nella parte della
facciata verso S. Maria degli Angeli.

La lunghezza complessiva dell'architrave di br. 122
corrisponde esattamente alle nove arcate del portico
più i due compartimenti laterali fiancheggiati da pila-
stri e contenenti ora le arcate di passaggio nella via Co-
lonna e nella seconda corte dello spedale (chiuso que-
st'ultimo oggidì). Per l'essere stati i lavori sopraindicati
eseguiti secondo il progetto del Brunelleschi abbiamo
la testimonianza irrecusabile del contratto relativo (vedi
più avanti a fol. 177 v.).

fol. 92 v. : « 1425 In questa faccia chomincioromo
aschrivere le faciende della muraglia sifara altenpo
degloperai che entrano inuficio adj primo dimagio 1425
èva insino 1426 egloperai son questj
Piero di franciescho dj ser gino
Lorenzo di branchazio borsj

Giorgio dj nicholo di dante » (conf. più addietro
lib. A, fol. 31 v.).

fol. Ili r.: « Antonio e frane0 digierj compagni emae-
stri djcazuola i quali lavorano allospedale deono avere
insino adj 10 daghosto per fattura emaestero dj brac-
cia mille quatrocento trenta tre quadre djtetto salva-

ticho con castangniuoli easserelli e enbrici il quale
anno fatto sopra allevoltj delporticho dellospedale cioè

tutto il detto tetto con due agiunte da lato

(segue la citazione del contratto, V indicazione dei prezzi

d'unità, ecc.) 11. 68 ss. 13 d. 3 ».

Dalla erezione d'un tetto provvisorio (salvatichó) so-
pra la loggia e le sue due aggiunte laterali si ha da
inferire che non s'intendeva seguir immediatamente la
costruzione del piano superiore, e ciò perchè, come ve-
dremo dai ricordi seguenti, si volevan promuovere con
zelo i lavori di muramento nelle località dello spedale
proprio. Infatti soltanto nell'anno 1439 vengono forniti
e pagati i conci pel piano superiore della loggia (vedi
più sotto al Libro E, fol. 30 e 31).

fol. 114 r. : «Bartolo dj piero maringhi maestro dj
poz'zi edjfondamentj dee avere per cavatura e facitura
eriempitura di braccia 795 quadre dj fondamentj a fattj
eripieni a tutte sue spese salvo che djcalcina nelchio-
stro dellospedale cioè sono elquadro defondamentj in-
torno aldeto chiostro ove saranno aposare lecolone del-
porticho che fara andito intorno aldeto chiostro e ezian-
dio fondamentj che sono per sproni dedettj eanchora
uno pozo djfondamentj a fatto alla volticciuola sotto
landione della porta djmezo dj detto chiostro i quali
tutti fondamenti furon misurati erechatj aquadra que-

stodj 27 daprile 1427 11. 159 — ».

Si tratta qui del cominciamento de' lavori nella corte
principale, cinta da arcate.

fol. 117 r. : « 1426 Gfieri dantonio ciofj maestro dee
avere insino adj 24 djmarzo 11. cento setentasei (sic)
ss. cinque per fattura e maestero del tetto impianelato
e fatto einteramente compiuto alospedale cioè alla pro-
pria abitazione dove anno a stare e fanciullj (seguono mi-
sure, citazione del contratto e prezzi d'unità) 11. 176 ss. 5 »
fol. 128 r. : « Antonio e frane0 digierj maestri djca-
zuola deono avere per fattura emaestero dj braccia 353
quadre djmuro anno fatto emurato nelchiostro dellospe-
dale ede proprio ilmuro dove saranno fondate le-
colone delporticho che faranno andito intorno aldetto
chiostro ede sopra Sfondamento che neldetto chiostro
fece bartolo maringhi chome apare inquesto 114 (vedi

questo folio) misurate questo dj 27 daprile

1427 11. 35 ss. 6 ».

fol. 130 r. : « 1427 Altenpo deglinfrascrittj operai che
entraron inficio (s«c) adj primo dimaggio detto anno 1427
francescho dj francesco della luna setaiuolo
Jachopo dj ser francesco ciai ritalglatore (sic)
sanbene (rect. salimbene) dj lionardo bartolini fon-
dachaio

djpoi furon rifermi per unaltro anno come apare allo
estraordinario carta 125 djpoi delmese djgiennaio 1428
(st. n. 1429) furon rifermi perunaltro anno che comin-
ciera adj primo djmaggio 1429 come apare allo estraor-
dinario carta 161 ».

È qui la prima volta che ci imbattiamo nel nome di
Francesco della Luna come uno degli operai per i tre
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