Archivio storico dell'arte — 4.1891

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GUSTAVO FRIZZONI

rara nel formarsi un album contenente in una ragguardevole serie di fogli i motivi d'ornato
che s'incontrano nelle inquadrature dei dipinti e in altre parti diverse dei freschi di Gaudenzio
in Varallo. Essi vi sono fedelmente copiati con colori all'acquerello e ci danno un'idea rias-
suntiva del valore di Gaudenzio anche nel ramo dell' arte decorativa, per la squisitezza del gusto
e la copia degli elementi onde si compongono.

Primo nella serie dei riparti del Ferrari suaccennati è quello dell'Annunciazione (fìg. 4a),
dove il suo fare giovanile vedesi ben accentuato massime nella lunghezza delle forme. Esso ci

Fio. 7a. PILATO, DELLO STESSO.

rammenta il soggetto medesimo trattato in istile analogo dall' autore in una delicata tavola che
fa parte della scelta raccolta di sir Henry Layard a Venezia.

Anche il Battesimo di Cristo (fìg. 5a) è soggetto più volte trattato da Gaudenzio. Quello
che si scosta meno dal presente vedesi dipinto in una tavola ridotta a forma ovale e sgraziata-
mente non priva di alterazioni cagionate dal ristauro, la quale sta appesa ad una parete della
sagrestia del duomo di Casale Monferrato. Di quanto invece il pittore si sia trasformato nel
processo degli anni varrebbe a dimostrarlo il confronto col quadro maestrevolmente condotto
ne' suoi anni più progrediti, per la chiesa di San Celso in Milano. Quivi si può dire essere
venuto a sostituirsi il principio di un libero e pittoresco realismo a quello dell'interpretazione
più spiccatamente ascetica, a seconda delle tendenze dei tempi.

La stessa severa compunzione poi è pure espressa mirabilmente nel riparto rappresentante
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