Archivio storico dell'arte — 4.1891

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Non ci dilungheremo intorno alla medesima, già resa nota in parecchie pubblicazioni e
recentemente mediante la riproduzione fattane dal fotografo Fortino sullodato. Ch'essa sia stata
distolta dalla sua originale incorniciatura, che sarà stata analoga probabilmente a quella in istile
appropriato della pala della chiesa omonima a Novara, apparisce non solo dalla forzata collocazione
delle sei tavole onde si compone ora in un ornato barocco che contrasta in modo flagrante colla
purezza del dipinto, ma eziandio dal sapersi che vi andavano uniti in origine sette pezzi da

Fio. 10a. LA CROCIFISSIONE, DELLO STESSO.

predella, i quali furono portati via alla fine del secolo scorso e passarono nella raccolta del
principe Belgiojoso. 1

Allo stesso giro di anni vuoisi assegnare la graziosissima lunetta che il Ferrari dipinse a
fresco sulla facciata della chiesetta di Santa Maria di Loreto a un chilometro o poco più da
Yarallo. Essendo riparata da un portico che gira attorno alla chiesa, si è discretamente conser-
vata sino ai giorni nostri. Circondata da una bella incorniciatura dipinta a grottesche e da altre
pitture che decorano il portico, essa conferisce un incanto tutto suo a quel luogo tranquillo e
campestre cui dà accesso una strada serpeggiante fra i più verdi prati ombreggiati da noci e
da castagni, quali abbondano in quella pittoresca valle.

1 Vedi Colombo, Vita ed opere di Gaudenzio Ferrari, p. 113.
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