Archivio storico dell'arte — 4.1891

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segno del Grimaldi, che io ho pubblicato nel mio se-
condo volume delle Arts à la cour des Papes, nella
tavola 61 dell'opera del Bonanni e nelle tavole YIII
e IX del Vaticano del Letaroilly, ecc.), comprendeva
cinque piani; esso conteneva al primo il « magnum
Rotee auditorium », i « Registra Poenitentiariae, Bulla-
rum, Supplicationum » e il « Plumbum » ; al secondo la
« Dataria », la « Secretarla Brevium » e la « magistri
Domus habitatio » ; al terzo 1' « aula nobilissima, cum
multis oubilibus, laquearibus aureis et picturis ornatis »,

lazzo di San Marco di Roma, essa non offriva nessuna
linea monumentale. Per questo riguardo essa contra.
| stava d'una maniera molto svantaggiosa con la superba
Loggia della Benedizione, d'uno stile purissimo, che si
drizzava al lato di essa. Si deve aggiungere che, se-
condo il sig. Stevenson, questa Loggia sarebbe stata
continuata sotto Innocenzo YIII. 1

Particolarmente celebre era la gran sala del palazzo,
cominciata, se si crede al Vasari, sotto Pio II, termi-
l nata sotto Innocenzo YIII. 2

IL PALAZZO DEL VATICANO

(Da un disegno del Grimaldi).

dove furono ricevuti solennemente l'imperatore Carlo V
e molti altri possenti sovrani. 1

Mi dispiace di dover riconoscere che la facciata del
palazzo d'Innocenzo YIII mancava assolutamente di ca-
rattere e d'impronta propria: forata da finestre rettan-
golari, eccetto al primo piano, dove esse erano ad arco,
sprovvista di colonne e di pilastri, sul genere del pa-

1 « Ante — aggiunge il Bonanni — longa porticus cum parastatis
Tyburtinis, supra quam moenianum simile surgebat ante magnum atrium
palatii, retro atrium basilica;, a capite Sacelluin Pauli III, infra quod
erat locus ad recipiendos census Camera? apostolica; debitos; subtus
erat ecclesia S. Vincentil, prophanatas tres naves fornicatas habens,
cum 18 columnis magnis. Ad pedes moenianum marmoreum ad bene-
dictiones ab Alexandro VI magniflcentissime extructum, et turris cam-
panaria erat, in his lapidea stemmata Sixti IV et Innocentii Vili ».

Numi smetta summorum Pontificitm, p.,114).

Archivio storico dell' Arte - Anno IV, Fase. V.

Si discorre spesso, nel secolo xvi, del palazzo co-
strutto da Innocenzo VIII e degli appartamenti che lo
componevano. 3

Nel 1520, quando la parte del Vaticano abitataJda
Leone X si sfondò, il papa si rifugiò in questo palazzo.

1 Topografia e Monumenti, p. II.

2 « Ma nondimeno meritano il Cronaca e gli altri di essere scu-
sati ; sì per la prestezza con chc fu fatta, come volleno i cittadini con
animo d'ornarle, col tempo, di pitture e mettere il palco d'oro ; e sì
perchè insino allora non era stato fatto in Italia la maggior sala,
ancorché grandissime siano quella del palazzo di San Marco in Roma,
quella del Vaticano fatta da Pio II ed Innocenzo Vili, quella del ca-
stello di Napoli, del palazzo di Milano, d' Urbino, di Venezia e di
Padoa ». Ediz. Milanesi, T. IV, p. 451.

3 Vasari, ed. Lemonnier, t. Ili, p. 123 ; Passavano-, Raphael d'Urbin,
t. I, p. 280, note; Bonanni, Templi Vaticani historia, p. 17 ; Mignanti,
storia, t. I, p. 71-72.

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