Archivio storico dell'arte — 4.1891

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Negli stessi Recapiti, sotto lo stesso anno, si trova:

Michele Daniel depintore si a lauora overe 18 al pa-
laxio et in la sala de el chapitanio a soldi 10 per overe
montane L. 8

Fa seguito una nota lunghissima di spese minori per
detti palazzi, ma di poca importanza, per illuminarci
sul lavoro dei nostri artisti.

Nel volume delle Riformagioni del 1462, c. 116, t.°,
sotto la data del 20 luglio, 1 trovo che gli Anziani del
Comune di Reggio insieme agli Aggiunti e ai quaranta
consiglieri ordinarono un mandato di pagamento in fa-
vore di :

M° Jacopo de Bononia pictori prò eius mercede
picture Sancti Prosperi et armorum sive insignium
Illu.mi Domini Nostri et Comunis Regii imposite brauio
quod expositum fuit cursu equorum superioribus diebus.

Ugual lavoro eseguì l'artista nel 1465 : oltre all'avere
nello stesso anno fatte alcune pitture nel palazzo del
Comune. 2

L'anno dopo, in seguito a sollecitazione del luogo-
tenente estense a Reggio, Sigismondo d'Este, pel paga-
mento di 7 fiorini da darsi a « Iacopo Maineri prò resto
sue mercedis picture camerini locotenentis », gli An-
ziani e gli Aggiunti nominano una Commissione di due
cittadini che prenda cognizione dei diritti dell'artista.
Quale sia stato il risultato di tale ricerca non si può
rilevare dalle fonti che non fanno più cenno della cosa.

Questo artista fu figlio di Giovanni quondam Bar-
tolomei, che fu pure pittore abitante nella vicinia di
Santa Maria Maddalena. 3 Di esso M.ro Giovanni trovo
questa notizia nelle Provvigioni4 del 1488 a carte 75 r.:

Insuper prefati domini antiani unanimiter prouide-
runt quod M.1'0 Ioanne de Maineriis pictori solvantur
prò eius mercede picture effigiei Sancti Prosperi cum
armis ducalibus et huius magnifice comunitatis imposite
Brauio quod expositum fuit curso equorum nomine dicti
comunis superiore anno.

Non va taciuto però che tal lavoro sarebbe stato
fatto dall'artista in età molto avanzata, quando si pensi
che il figlio Iacopo dipinse nel 1462 i due palazzi di
cui tenni parola: a meno che a tali pitture quest'ul-
timo si sia accinto in età giovanile ; ma ad ogni modo
ci mancano maggiori dati per precisare la cosa.

1 Arch. prov. gen. di Reggio Emilia.

Arch. prov. gen. di Reggio Emilia, Sez. arch. coni., Rif. 1465,
c. 240, r.°

1 Ibid., Reg. memoriali, 1474, c. 81, t.°

4 Ibid.

Per trovar altre notizie di m.ro Bartolomeo bisogna
venire fino al 1477. 1 In questo anno:

Maestro Bartolomeo depintore domanda per tre qua-
dri che lui fece con tre animali dentro col leone di
sopra in le notarie cioè un'aquila, um porco, un ele-
fante, che fanno in tutto L. 6.10

Pochi altri conni di pittori di questa famiglia trovo
qua e là nelle fonti.

Nel 1543, 14 ottobre, tra i mandati e liste di spese2
trovo un mandato in favore di m.'° Zo Antonio Maineri
per aver dipinte 16 armi sulle botteghe altra volta delli
Scaruffi.

Nel 1536 la Comunità di Reggio ordinò si fabbri-
casse un nuovo gonfalone : mandò a prendere il dama-
sco bianco a Bologna, vi aggiunse il damasco cremesino,
la seta, la frangia bianca e rossa (i due colori del Co-
mune), i fiocchi di seta e i cordoni : l'incarico della pit-
tura fu dato al pittore Maineri Girolamo del fu Pietro. 3

Su un altro di questi artisti, Pietro Lodovico Mai-
neri, pittore ferrarese, mette un po' di luce questa let-
tera del duca Alfonso di Ferrara al cognato duca di
Mantova, 4 gentilmente comunicatami dal cav. Stefano
Davari, direttore dell 'Archivio Storico Gonzaga:

1515 . 8 . Settembre, — Ferrara.

Ill.mo et Ex.mo Dno Cognato et fratri. hon. dno Marchioni

Mantue.

Ill.m0 et Ex.m0 Dne cognate et fratre hon. Intendendo
noi che da presente se trova detenuto li ne la prigion
comune di quella inclita cittade de Y. Ex.tlft petro Lud.c0
de mainerij depintore e cittadin ferrarese nostro dil.mo
inquisito per haver commesso certo errore a di passati
de notte dando alcune bastonate senza sangue perho ad
un provisionato, e come sapiemo esser noto a Y. S. e
conoscendo chel suo fallimento è più presto proceduto
da giovinezza che da tristitie ou malignitade, ne è parso
per questa nostra recomandarlo con ogni efficacia pos-
sibil a V. Ex.tia e pregarla che sia contenta per nostro
rispetto liberarlo, hora che l'ha patito assai come ci è
detto, essendo stato in essa pregion XY giorni, certi-
ficando Y. S. che questa gracia ci sera oltra modo grata
e le restaremo de ciò molto obbligati per el desiderio
che tenemo de p.ta liberatione et come in V. S. Ill.ma
si confidemo alla quale infinitamente ce recomandamo.

Ferrarie YIII septem.'8 MDXV.

Cog.us et frat. Alfonsus dux
Ferrarie.

1 Arch. prov. di Reggio Emilia, Recapiti alle provv., 1477, 22 genn.

2 Ibid., Mandati, liste e spese, 1536, 30 giugno.

s Ibid.

4 Archivio storico Gonzaga, Mantova.
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