Archivio storico dell'arte — 4.1891

Seite: 388
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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

Quasi oliva speciosa in campis, composizione morelliana
di molta delicatezza, esposta sette anni dopo in Venezia,
e ultimamente ammirata all'Esposizione di Berlino.

Nicolò Barabino fu pittore di carattere gentile, culto,
fine, non ardimentoso e spontaneo; anzi peccò per una
certa sua ricercatezza, la quale gì'infiacchiva un poco
le facoltà tecniche, particolarmente quanto al colorito.
Piuttosto che la bravura del pennello 1' artista ligure
amò ed ebbe la dignità del comporre ; piuttosto che il
brio della tavolozza, la cura lunga, non sempre genuina,

: del disegno. Buon critico, anzi severo censore di se me-
desimo, più volte si rimproverava modestamente il pro-
prio eclettismo, come segno di non potente personalità.
Pure meritano d'essere annoverate tra le opere che me-
glio onorano la pittura italiana contemporanea gli af-
freschi dei due palazzi genovesi, 1' indimenticabile qua-
dro del filosofo siracusano, e i due cartoni per i mosaici
della facciata di Santa Maria del Fiore, La Fede, La
Carità.


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Domenico Gnoli, Direttore responsabile.

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