Archivio storico dell'arte — 4.1891

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LO SCULTORE BARTOLOMEO BELLANO

I)A PADOVA

A tempo è giustamente apprezzata l'importanza che ebbe
la scuola padovana nella diffusione del Rinascimento nel-
l'Italia superiore, e si è riconosciuta in Padova la fonte
da cui la corrente del Rinascimento si sparse su tutta
quella contrada. Prima si attribuiva ad un artista pado-
vano, al pittore Francesco Squarcione, il merito di avere
determinato con la sua influenza il grande cambiamento;
ora invece, e a ragione di gran lunga maggiore, si vede
in Donatello, scultore fiorentino, quell'artista clie, avendo
lavorato quasi dieci anni in Padova, pose tanto in questa
città come in tutta l'alta Italia il fondamento dell'arte
nuova e ne determinò per lungo tempo il carattere. Se
abbia avuto un carattere proprio ed indipendente 1' arte
padovana precedente a Donatello, in cui sembra che Iacopo Bellini e la sua bottega abbiano avuto
un' importanza maggiore dello Squarcione, artista abbastanza mediocre, è questa una questione
che non possiamo ancora decidere, perchè non conosciamo ancor bene quale sia stata l'arte pa-
dovana prima della metà del Quattrocento. Ma dovremo pur sempre considerare Donatello come
quell'artista che veramente determinò lo sviluppo dell'arte in Padova; ed egli è senza dubbio il fon-
datore di quella scuola di scultori che per quasi un secolo fiorì in Padova, e che, segnatamente
per l'abilità di fondere il bronzo, occupa un posto eminente perfino accanto alla scuola fiorentina.

Questi scultori padovani sono finora quasi una incognita; i loro numerosissimi lavori, gruppi,
statuette e placchette, spesso non sono nemmeno ascritti con precisione ad una scuola; in mas-
sima parte non sono ancora attribuiti ad un maestro determinato ; e ancor meno sono stati con-
siderati i lavori in marmo e in terracotta che ancora si trovano in Padova o di là si sono sparsi
in varie collezioni. Eppure un tale studio non solo sarebbe di capitale importanza per la cono-
scenza della scuola padovana, ma condurrebbe anche a risultati importanti per la storia dell'arte
italiana in generale, e segnatamente getterebbe nuova luce sulle relazioni fra Donatello ed i
suoi scolari in Padova. 1

1 II dottor Max Semrau, nel libro recentemente pub-
blicato Donatello's Kanzeln in S. Lorenzo, ha trattato
più estesamente appunto questo argomento ed ha dedi-
cato al Bellano una speciale dissertazione, della quale,
essendo già quasi finito il mio articolo, non ho potuto
occuparmi che in fine. Sono lieto di trovarmi d'accordo
Archivio storico dell' Arte - Anno IV, Fase. VI.

col Semrau nella maggior parte delle questioni da lui
trattate e segnatamente nell'attribuzione delle singole
opere al Bellano. La maggior parte di quelle che io
qui gli ascrivo, specialmente i piccoli lavori in bronzo
non poterono dal Semrau essere esaminati e non gli
erano noti.
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