Archivio storico dell'arte — 4.1891

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WILHELM BOI)Fi

sette figure intere disposte quasi come nei due grandi rilievi ora nominati; sono bensì meno
dure, ma anche più superficiali e più banali. La stessa composizione fu scolpita dal nostro artista
anche in marmo, in un bassorilievo con dieci figure che il South Kensington Museum acquistò
dalla casa Lazzara in Padova per mezzo dell'antiquario milanese Baslini. Tn questo l'artista cerca
di ottenere maggior ricchezza e maggior movimento, però non vi riesce troppo, giacche la compo-
sizione ò agitata, i movimenti storti ed impacciati, l'espressione in parte caricata. Anche la ese-
cuzione ò così mediocre che certamente dobbiamo ascrivere il lavoro non al maestro stesso, ma
alla sua bottega.

Il Museo di Berlino possiede un rilievo alquanto grande in pietra d'Istria, che nel catalogo
(n. 163) abbiamo ascritto ad un maestro veneziano della metà del secolo xv; è una lunetta che

MADONNA DI SCUOLA DONATELLIANA

NELLA CANONICA DEGLI EREMITANI A PADOVA.

viene dell'antica scuola di San Giovanni in Venezia, in cui è rappresentato san Giovanni
evangelista in trono venerato da sei membri della sua fratellanza. Ora, dopo aver ripetutamente
confrontato questa lunetta colle opere autentiche del Bellano, credo di riconoscervi uno dei suoi
primi lavori eseguito con particolare diligenza. Il carattere duro delle figure, il disegno dei can-
delabri, l'accenno al paesaggio ed il modo di riprodurlo introducendovi fino le nuvole che hanno
la forma di nastri, sono caratteri affatto particolari dell'antica scuola padovana. Al Bellano stesso
poi mi sembra accennino specialmente il tipo del San Giovanni colla barba piena che termina
a punta, e le pieghe strette delle vesti. L'aquila che sta dietro al santo e che somiglia ad un'oca
spennacchiata, è perfettamente simile alle aquile che sostengono la bara del Roselli. Che il Bellano
abbia lavorato abbastanza presto in Yenezia, sembra anche confermato dalla circostanza che il
rilievo marmoreo con la Madonna del 1461 prima descritto, pare si sia trovato originariamente
in forma di tabernacolo in una via di Yenezia.

La Madonna del 1461 nel Museo di Berlino, quella nella lunetta della tomba del Roselli
nel Santo e quella del monumento Roccabonella in San Francesco ci danno occasione a considerare
l'attività del Bellano anche in un altro genere di rappresentazione, che da Donatello fu trattato
così svariatamente e con tanta vivacità, cioè a dire la rappresentazione della Madonna. Alla
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