Archivio storico dell'arte — 4.1891

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LO SCULTORE BARTOLOMEO BELLANO DA PADOVA

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posteriore dello stesso palazzo non hanno a che fare col Bellano. Inoltre anche dalle accurate
indagini fatte dal Muntz negli archivi papali non si è potuta ricavare alcuna notizia di lavori
fatti dal nostro artista in Roma. Il Bellano avrà approfittato del suo soggiorno in Perugia per
recarsi a visitare la città eterna, e certamente avrà anche goduto della protezione del papa Barbo ;
ma le notizie dateci dal Yasari, che egli abbia lavorato in Roma, devono ritenersi erronee.

Se il Bellano si fosse recato a Roma nel 1464, i Perugini nel 1466 lo avrebbero chiamato

SAN" GIROLAMO, BRONZO DEL BELLANO

(Nella collezione Dreyfuss a Pai'igi).

da Roma e non da Firenze ad eseguire la statua in bronzo del papa. E che invece, prima di
andare a Perugia, egli abbia lavorato lungo tempo a Firenze risulta con sicurezza del fatto che
nei documenti perugini 1 egli è chiamato « magister Bartolomeus de Florentia » o « Bartolomeus
alias Bellanus de Florentia ». Certamente le autorità di Perugia sapevano che l'artista era pado-
vano di nascita; quindi la denominazione « de Florentia » non si può riferire che ad un suo
soggiorno prolungato in questa città. A questa conclusione arrivò per primo Gaetano Milanesi
nella sua edizione del Yasari; ora giunge allo stesso risultato il dott. Semrau nella citata pub-
blicazione intorno alle cantorie di Donatello in San Lorenzo. Il Semrau espresse questa opinione
due anni fa nella sua tesi di laurea, ed ora cerca di dimostrare con un ragionamento lungo e minu-

1 Adamo Rossi nel Giornale d'erudizione artistica, III.

Archivio storico dell'Arte - Anno IV, Fase. TI.

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