Archivio storico dell'arte — 4.1891

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DI ALCUNI RITRATTI DELLE GALLERIE FIORENTINE 437

simo Cavalcasene; 1 ed il Morelli diffondendosi più ampiamente intorno a quella caratteristica
delle opere di un certo periodo dell' Urbinate, aggiunge clie singolarmente nei quadri della sua epoca
fiorentina, come nella Madonna del Granduca (che egli però vorrebbe fatta in Urbino), in quella di
casa Tempi, in quella del Cardellino, nell'altra di lord Cowper, nei ritratti della Doni e della Gravida,
la mano nella sua parte media è larga e piatta, con dita corte, grosse e prive di vita, infine senza
eleganza, come sono in genere le mani delle persone del popolo; e che Raffaello non modificò
tale sua consuetudine che in Roma dopo il 1809, quando, trovandosi in continuo contatto con
persone dell' alta società, nobilitò a poco a poco anche la forma della mano, pervenendo a quella
elegante e nobile forma, che mostrano le madonne di casa d'Alba, della Seggiola, ecc. ;2 e ritiene

RITRATTO DI MADDALENA DONI.

che la mano dell' Incognita non abbia alcuna simiglianza con quella delle notate opere autentiche
dell' Urbinate.

E a ragione egli conclude, a parer nostro in tal guisa, poiché le mani dell' Incognita, di
gentil forma, con dita lunghe ed eleganti, con movimento di specialissima grazia, con V incas-
satura delle unghie così egregiamente intesa e condotta, non hanno perfetto riscontro in nessuna
delle opere contemporanee del Sanzio, o prossime a questa di tempo. E non hanno a cognizione
nostra riscontro, per la eleganza, che con quelle di un solo dei ritratti eseguiti circa quel tempo
in Firenze, al quale in breve accenneremo.

Ora intanto, dalle osservazioni fatte abbiamo altri validi argomenti per dover ritenere che
il ritratto di che parliamo non appartenga all' Urbinate ; e siamo ben lieti di poter appoggiare
con la recente opinione di così eminente critico un nostro antico convincimento.

Ma se non è Raffaello, chi sarà dunque l'autore del ritratto dell'Incognita?

E questa una domanda molto insidiosa, diceva il Morelli; e confessando che il dipinto non

1 Cavalcaseli,*:, Raffaello, voi. I, p. 91, Firenze, Sue- 2 Lermolieff, op. cit., p. 101.

cessori Le Monnier, 1884.

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