Archivio storico dell'arte — 4.1891

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NUOVI

stro Padre, che perciò evvi dipinta a chiaroscuro l'arme
della casa Albani.

« La seconda seguente stanza, che resta ristretta in
ispazio minore della prima, è tirata a volta, dipinta di
spartimenti a croci greche in fondo d'azzurro, con altri
profeti nei lunettoni e con arme di casa Cibo, e nel finto
colonnato delle pareti si vedono alcuni spartimenti di
diverse forme vezzose, con modinature interrotte di cor-
nicette.

« È notabilissima in questa stanza la cappa di un
caminetto coll'arme della Bovere, e con il nome di Giu-
lio II, la quale arme vien sostenuta da due putti ma-

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Descrizione del Belvedere di Chattard (1762).

« Palazzetto d'Innocenzo Vili.

« Per la sopraindicata porta esistente, come supe-
riormente si disse, presso la fontana nell'angolo destro
della seconda facciata di questo cortile, si ha il princi-
pale ingresso al palazzetto, o sia casino fabbricato d'or-
dine d'Innocenzo Vili, composto di sei stanze ed una
cappelletta, tutte ad un piano, che verso la campagna
e sul giardino salvatico ne corrispondono.

« Ponendo adunque il piede nella prima stanza grande
ad uso di sala, di lunghezza palmi settantacinque e larga

IL BELVEDERE
(Dalla pianta pubblicata dal Mùnster).

ravigliosi, oltre la grandezza del naturale, dipinti a fresco
assolutamente o!all'incomparabile maestria di Baffaello
d'Urbino, e non come alcuni credono, da Giulio Bomano.
Si apre nel fianco di questa stanza l'ingresso ad una
chiusa loggetta, che fa testata al corridoio scoperto al
di fuori e riscontro all'altro chiuso ritiro. Le pareti me-
desimamente di questo son dipinte di paesi con figurine
simili alle altre delle vedute della sala; ma aprendosi
sotto l'arcata chiusa del muro interno verso le stanze
dell'appartamento un'ampissima lunetta, questa è dipinta
di un coro numeroso di cantori espressi in forma assai
più grande e assai più svegliata che non sono le altre
pitturo di questo piccolo, ma ricco e nobile apparta-
mento.

« Nelle altre due stanze che chiudono tutta l'abita-
zione, non si vede presentemente cosa degna di special
nota; solamente il pavimento di tutte quanto queste
stanze resta intarsiato «li quadrelli invetriati di vari
colori ».

Archivio storico dell'Arie - Anno IV, Fase. VI.

ventisei, che resta per fianco dritto ; vedesi la medesima
ricoperta da volta fatta a lunette, compartita in vari
modi da certa cornice intagliata che nasce sopra la ci-
masa de' sottoposti pilastri, cioè nelle costole delle ac-
cennate lunette. Alcuni di questi ripartimenti sono di
«

figura tonda, ed altri in differenti modi eseguiti secondo
che corre l'ordine della cornice. Nei quattro più grandi
di essi scorgesi al di dentro espresso un sole dorato
per ciascheduno con l'arme d'Innocenzo Vili ivi inse-
rita ed in altri cinque tondi più piccoli vi sono dipinto
alcune figurine in chiaroscuro con fondo d'oro.

« Negli altri ripartimenti scorgonsi espressi parimenti
a chiaroscuro molti rabeschi alla cinese tramezzati da
alcuni riquadri, ove in campo azzurro si legge : Inno-
cenzio P. P. Vili fondò; e nei piedi delle due minori
facciate esiste un pavone per ciascheduno, con cartello
volante e motto ivi impresso: lehauté passe font.

« Le sedici superiori lunette vengono anch'essi! ab-
bellite da due putti dipinti in ciascheduna, con qualche

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