Archivio storico dell'arte — 4.1891

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RECENSIONI E CENNI BIBLIOGRAFICI

revole fatto che, mentre i pseudo-critici non si sono ac-
corti, nò si accorgono o non badano, dell'esodo dall' Italia
di opere importantissime, fanno invece il chiasso per altre
che nel patrimonio artistico nazionale hanno un valóre
imponderabile, quando per caso dal di fuori se ne strom-
bazzi calcolatamele ai quattro venti un rarissimo pregio.

Sarebbe tempo che questo stato di cose finisse, e
che anche in Italia si incominciasse a fare per la co-
noscenza della storia dell'arte del Rinascimento come
si fa nelle altre nazioni civili, in cui c' è chi la in-
segna con metodo scientifico, come un ramo qualsiasi
delle discipline filologiche, nelle Università.

Intanto mi parrebbe assai utile che libri, come quello
di cui ho parlato, fossero tradotti e diffusi.

N. B.

Beschrelbendes Verzeichnis der Gemalde (konigl. Museen

zu Berlin). — Berlin, W. Spemann, 1891.

I Reali Musei di Berlino, come sono i più bene or-
dinati, sono anche illustrati nel modo più opportuno e
con scientifica scrupolosità.

II Catalogo delle pitture, che contiene anche una
pianta delle Reali Gallerie, 35 pagine ove sono raccolti
i fac-simili delle varie segnature autentiche de' nomi
degli artisti che trovansi ne' quadri esistenti nelle Gal-
lerie stesse, ed utilissimi indici, può veramente consi-
derarsi come un lavoro perfetto nel suo genere, e tale
da apportare il massimo giovamento agli studiosi.

Esso procede alfabeticamente secondo il nome degli
autori d'ogni nazione; ogni autore è presentato con una
compendiosa indicazione biografica in cui è accolto il
succo delle conclusioni a cui sinora è arrivata la cri-
tica storico-artistica ; per ogni autore son descritti i
quadri che nelle dette Gallerie gli appartengono o gli
si possono con ogni probabilità attribuire, e brevemente,
con la stessa precisione matematica usata per le bio-
grafie e le descrizioni, son notati i caratteri, le misure
e la storia di ogni dipinto, e sono pur riportate e de-
cifrate le iscrizioni che in parecchi vi si riscontrano.

La materia è distribuita colla più rigorosa e mira-
bile economia, senza eccedenze ne mancanze, onde il
Manuale potrebbe proporsi come modello per lavori di
8imil genere, proficui in sommo grado tanto per gli
studiosi quanto anche per tutti i profani visitatori di
Musei, i quali, ove si sentissero stimolati a porre la
loro attenzione su qualche oggetto artistico, trovereb-
bero in siffatti Cataloghi la bussola per orizzontare nel
miglior modo possibile il loro giudizio, ed uscirebbero
dai Musei colla persuasione che la loro visita non è
stata un perditempo.

In Italia si sente ancora il bisogno, sia del buon or-
dinamento delle Gallerie, sia di buoni Cataloghi che
guidino con retti giudizi i visitatori.

Ila ottimamente cominciato il prof. Adolfo Venturi
nella Collezione Edelweiss, pubblicata dalla Società La-

ziale, a indicare con sicurezza le cose notevoli nelle
Gallerie di Roma; sì che ora possiamo girar sicuri at-
traverso ai dipinti del Campidoglio, della Farnesina e
del Vaticano. Ci auguriamo ch'egli ci guidi presto con
altre simili pubblicazioni anche in mezzo ai dipinti di
altre raccolte. E. A.

Carlo Fumagalli, Diego Sant'Ambrogio, Luca Beltrami.
— Reminiscenze di storia e d'arte nel suburbio e
nella città di Milano, con 50 tavole in eliografia. —
Milano, 1891, ediz. di n. 200 esemplari.

E uscita la prima parte di un'opera che consterà
di 3 volumi, dedicata alla illustrazione delle memorie
artistiche poco note sparse nel suburbio e nell'interno
della città di Milano.

Questo primo volume si occupa del Suburbio, cioè
di edifìci e traccie d'arte ancora sussistenti nel circuito
di circa dieci chilometri intorno a Milano, compren-
dendo 19 monografie, nelle quali sono, con somma di-
ligenza, illustrate, tanto storicamente quanto artistica-
mente, la Cascina Mirabello, il Castello di Cusago, la
Chiesa di S. Maria in Monzoro, la Cascina Bolla, un
Camino riccamente decorato del secolo xvi nella casa
De Yecchi a Palazzolo Milanese, la Cascina Pozzobonelli
nei Corpi Santi di Porta Orientale, il Fabbricato della
Bicocca presso Riguarda, la Chiesa Rossa presso la
Conca Fallata, la Cascina Fasana II presso la Bul-
lona (Corpi Santi di P. Tenaglia), la Crocifissione e i
dipinti a fresco della Badia di Viboldone, i Graffiti or-
namentali e gli avanzi del chiostro e dei locali della
foresteria nella Badia di Chiaravalle, due Camini son-
tuosamente decorati di Vigentino e della Fattoria di
S. Romano presso Trenno, la Cascina Palazzo presso
S. Cristoforo, il Castello di Cassino Scanasio, l'Oratorio
di Vimodrone, il Castello di Tolcinasco, già dei d'Adda,
la Chiesetta di S. Rocco presso la Simonetta, il Palazzo
della Simonetta.

Cinquanta bellissime tavole in eliotipia dello stabi-
limento Calzolari e Ferrario, le quali dimostrano come
anche in Italia si possa oramai, nei processi fotomec-
canici usati per l'incisione, competere colle altre na-
zioni, riproducono i monumenti accennati tanto nello
insieme, quanto nei più notevoli particolari; alcune
incisioni tratte da disegni di Luca Beltrami adornano
anche le pagine del testo, a cui è posta innanzi una
tavola che presenta la planimetria-itinerario delle in-
dicate località.

Lo scopo dell'opera è chiaramente determinato dalla
Prefazione che non possiamo fare a meno di dare qui
per intiero, perchè piena di acute osservazioni e di utili
ammaestramenti:

« Se il secolo che sta per finire potrà essere giudi-
cato piuttosto severamente per la deficienza di quel
sentimento estetico, che in altri tempi era così diffuso
nelle masse sociali, sarà giustizia però riconoscere al-
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