Archivio storico dell'arte — 4.1891

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MISCELLANEA

sentivano il desiderio di far ricomparire le statue nello
splendore antico, si affaticavano di l'istaurarle soltanto
per godersi d'un'opera d'arte intiera ed incolume.

La nostra incisione è descritta dal JBartsch nel
Peintre-graveur (voi. XIII, p. 100, n. 5) fra le stampe
dei maestri italiani sconosciuti del secolo xv e xvi, e dal
Passavant (Peintre-graveur, voi. V, n. 41) è attribuita a
Giovanni Antonio da Brescia. 1

Senza voler esaminare se sia esatta l'attribuzione
della nostra incisione a Gio. Ant. da Brescia, al quale

hanno dimostrata erronea la tradizione che la statua
sia stata trovata in Campo di Fiori, ed hanno provato
che prima di far parte della collezione del Belvedere
essa era in possesso della famiglia Colonna. 1 I primi
a far menzione del Torso sono l'Aldroandi, il Yasari, il
Ligori ed altri che scrissero tutti verso o dopo il 1550,
mentre che la prima riproduzione finora conosciuta ci
dà un disegno dell'Heemskerk, che disegnò fra altre
antichità di Roma anche questa statua tra gli anni 1536
e 1539. 2

FAC-S1MILE D'

attribuita a giovanni

pure si attribuisce con più grande sicurezza una inci-
sione d'una statua antica coli'iscrizione : « Rome noviter
repertum », si potrà stabilire che l'incisione, secondo la
sua esecuzione tecnica, non può esser in nessun caso
posteriore agli anni 1510-20. In questo tempo anche
gli incisori seguaci del Mantegna, fra i quali si devo
pur considerare l'incisore della nostra stampa, cam-
biano maniera sotto l'influenza dominante di Marcan-
tonio e della sua scuola.

Le ultime ricerche 2 intorno alla storia del Torso

1 Per la riproduzione ha servito una fotografia tratta dall'esem-
plare conservato nella collezione di stampe della I. R. Biblioteca a
Vienna.

2 Emanuel Loewy, Zeitschrift fiir bild. Kunst., XXIII (1888), p. 74
e seguenti.

Michaelis, Jahrbuch des K. deutschen urchaeol. Institutes, Berlin,
1890, voi. V, p. 29 e seg.

Archivio storico dell' Arte - Anno IV, Fase. VI.

UN'INCISIONE
Antonio da Brescia.

Perciò la nostra incisione ci presenta il più vecchio
documento che possediamo intorno al Torso di Belve-
dere, e ci mostra che nel principio del secolo xvi esso
aveva ancora intatte le gambe ed il petto; l'iscrizione:
« i mòte cauallo » dataci dall'incisione conferma la no-
tizia, che, prima di esser trasportata al Belvedere, la
statua era posseduta dai Colonnt^ la quale famiglia
aveva, come ancora adessó, il suo palazzo ricchissimo di
statue antiche vicino al Quirinale (Monte Cavallo). 3 Pro-

1 Michaelis, 1. c., Kaibel b., Insc. Gr. Sic. et Ital., n. 1234.

2 II libro dei disegni dell'Heemskerk che contiene l'abbozzo del
Torso si conserva a Berlino. Vedi: Jaro Sprinoer, Jahrbuch dar k.
Preuss. Kunstsammlungen, voi. V (1884), p. 327; riproduz. nell'arti-
colo del Loewy, 1. c., p. 77.

3 Vedi Michaelis, 1. c., e Ful'vius, Antiquitates Boni., 1527, fol. lxixb:
« antiqua aedes I). Columnensiuin, sub monte nunc caballo ».

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