Archivio storico dell'arte — 5.1892

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NATALE BALDORIA

Un lutto non meno imprevisto che irreparabile ha colpito
l'Archivio Storico dell'Arte: il prof. Natale Baldoria, non ancora
trentenne, è spirato in seguito a breve e violenta malattia, il
giorno 12 di questo mese, alle ore 3 del mattino.

Nel nostro periodico apparvero i primi suoi scritti e subito
gl'intelligenti compresero quanta vigoria d'ingegno, (pianta
felicità d'intuizione artistica si trovassero in quel giovine, con-
giunte ad una larga e soda coltura. Illustri italiani e stranieri
gli diedero testimonianze di stima e si strinsero d'amicizia a
lui, da cui c'era diritto d'aspettarsi lavori profìcui alla storia
dell'arte, in particolare quella del medio evo.

Già prima che il nostro Ardi trio vedesse la luce, egli si
adoperava con me e pochi altri amici alla sua fondazione; e
in seguito egli vi prese sempre gran parte, non solo cogli
scritti che portano il suo nome, ma aiutandone la pubblica-
zione con opera assidua. Ed ora, noi abbiamo in lui perduto
non solo il valido collaboratore, ma il compagno e l'amico
dall'animo candido, dal cuore d'oro, dalla freschezza infantile
degli entusiasmi per ogni manifestazione del bello, per tutto
ciò che è santo e nobile al mondo; freschezza infantile che
spandeva intorno a se la serenità e la vita.

Nell'improvvisa scomparsa del giovine amico, che lascia
così gran vuoto fra noi, non abbiamo oggi la calma che si
richiederebbe a discorrere di lui e de'suoi scritti. Ciò faremo
in altro fascicolo: oggi ci limitiamo a partecipare la triste
notizia agli amici lontani.

D. Gnoli.
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