Archivio storico dell'arte — 5.1892

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I PAROLAR] DA REGGIO E UNA MEDAGLIA DI PASTORINO DA SIENA

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15 agosto 1550.

(Fuori) All'IH.'"" et Ecc."1* sig. Padrone mio sempre oss."1" il Duca di Ferrara.

111.1"" et Ecc.'"0 Sig. Padron mio oss.'""

riavendo io già scritto a V. Ecc." di restar contento in la pensione offertami dell' Archipresbitc-
rato di Carpi, acciò la no restasse mal sodisfatta di haverlo provisto in la mia persona; m'è parso con
la presente di aprirle l'animo mio, profferendomi di fare solamente quanto sia il comodo e piacere di
V. Ecc.* et inoltre priegarla à nò haver riguardo à tutto quello che le scrisse N. S.re in favor mio. Et
qui faccio fine, offerendomi col mio poco Valore per semp. fedelissimo servo di V. Ecc. alla quale tramili
mente bascio le mani et prego contentezza e felicità. Di Roma il di 15 agosto. MDlvj.
Di V. Ecc.

Humill.mo Serv."
Cherobino Sforzani.

155C, 11 luglio.

(Fuori) Al R.m° Mons. Rossetto eletto di Comacchio et mio sig. osserv."

R.1"0 Mons. mio semp. oss.mo

Parlai a N. S. come per l'altera mia scrissi a V. S. et S. S.'à mi disse ch'io pigliassi li cento ducati
di pensione, pertanto la ne potrà parlar con S. Ecc. et alla risolution presa di quanto s'ha da fare, si
manda un mandato ampio per consentire alla pensione acciò io sia securo che la mi sia pagata et di
N.° mi confido in Y. S. che la sappi far tal offerta degnandosi di tenermi in la grafia di s. ecc. et a
Y. S. bascio la mano race, di Roma il di xi Luglio MDLvj.
D. V. S. B~

Affett.mo Serv.or
Cherobino Sforzani.

Qua e là l'artista figura assieme ai fratelli per affari d'interesse comune, ma non mi risulta
notizia d'altri suoi lavori, oltre gli accennati. A Roma forse, ne'registri di chiese e in ispecial
modo nell' Archivio Vaticano, non sarà improbabile trovare qualche altro cenno di suoi lavori :
ad ogni modo, da quanto è dato conoscere di lui si rileva che desso fu certamente uno dei mi-
gliori nell'arte dell'orologeria che del suo secolo si ricordino.

Cberubino Parolari morì canonico e protonotario apostolico e gli fu innalzato un monumento,
per cura del nipote Teofilo, dal genio del grande scultore reggiano Prospero Spani, detto il Cle-
mente, che a ricordo ai posteri dell'arte del M.r0 Cherubino eresse sulla sua tomba una colossale
clessidra.

Il monumento è il primo a sinistra di chi entra, nella cattedrale di Reggio, e una piccola
lapide senza data porta scritto :

CHERVBINO SFORTIANO CAN. ET
PROTHK'o APLICO VIRO INT HORARIIS
CONFICIEN PROPE SINGULARI UT
CVIVS EA IN ARTE EXTIA A SVMM
PONTT ET A CAROLO V IMP
PRAEMIS ET DIGNITBVS A VOTA NON
SEMEL FVERIT TIIEOPHILYS
FRATRIS FILIVS POS.

*
* *

Maggiori, o almeno più importanti, perchè affatto sconosciute, sono le notizie sul fratello
di Cherubino, Francesco o Zoan Francesco,1 non mai rilevato prima d'ora, artista versatile nel

1 Qualche volta nelle fonti <• chiamato anche semplicemente Giovanni in luogo di Giovan Francesco.

Archivio storico dell' Arte - Anno V, Fase. L *>
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