Archivio storico dell'arte — 5.1892

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MISCELLANEA

5S

della castità episcopale, « castitatis odorém mundi-
tiamque significai ». '

3. L'inventario del 1708, al n. 86, è il solo a
parlare di queste mitrie che suppone in tela d'oro,
mentre non ci sono che i ricami che sieno orditi
con questo tessuto. L'ima aveva 13 gemme inca-
stonate, 1 ma mancava dei bendoni; l'altra, al con-
trario, era sprovvista di gemme e aveva le sue
code. « Una conserva, con entro due mitrie antiche
di tela d'oro, una con 13 preziose legato nei suoi
castoni, senza code, * ed altra senza gemme, con

parola è falsa: «Le due mitrie ornate di pietre,
non hanno niente di straordinario» (Viaggio nel
Milanese, tomo I, p. 372). Njn sarà dunque fuori
di proposito di darne una descrizione minuta.

La prima mitria è in damasco bianco, coi ri-
cami e le code in tessuto d'oro finissimo. Questo
code, lunghe 50 centimetri con la. frangia, termi-
nano in piastre quadrate con bordo di frangia rossa
alla parte inferiore. La larghezza del ricamo è di
7 centimetri. K rialzato da due grosse gemme e
da tre piccole, a montatura dentellata. I due ru-

MITU1A DEL TESORO 1)1 MONZA.

--ne code ». Antiche è parola molto vaga, ma noi
possiamo precisare di più. La forma e il tessuto
d'oro ci riportano alla seconda metà del secolo xiii
e non al xii come ha scritto Biraghi. Io le direi
anche posteriori all'inventario del 1275 che nota
« tre mitrie », ma senza che nessuna delle due
possa concordare colle indicazioni di questo testo.

4. Lo storico della basilica, Frisi, che era un
erudito, non un archeologo, s' è contentato di fare
incidere le mitrie senza discutere sulle loro date
e sul loro aspetto. Millin, suo copista, non ha ag-
giunto che una parola a loro riguardo, e questa

1 Vedi sulla mitria le mie CEueres complète*, tomo 111.
p. 245 e seg.

1 « [tem, unum castonum cum uno zaffiro grosso »
[Inventario ietta Santa Sede, n. 650).

1 I bendoni sono qui chiamati code.

bini rettangolari sono disposti, l'uno in testa del
ricamo verticale dove segue una piccola gemma
egualmente quadrata, l'altro si vede in mezzo del
, ricamo orizzontale, dove ha ai lati due piccole pie-
tre tonde.

Il drappo d'oro deve provenire dalle fabbriche
della Sicilia. 1 disegni che ci sono figurati, in bianco
e verde, formano dei fogliami chiusi tra duo bor-
dure egualmente rialzate da fogliami continui.

Le code sono orlate di gallone d'oro, e in mezzo
si stende un largo gallone della stessa materia
dove sono tessuti alternativamente due dragoni o

I due leopardi, gli uni e gli altri separati da fogliame.
La placchetta trasversale è della stessa natura del

| ricamo.

Nello scucire la mitria per istudiare l'interno,
ho constatato ch'essa era, sotto la sua fodera di
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