Archivio storico dell'arte — 5.1892

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singole opere meglio notevoli, si è voluto dare un
criterio d'insieme dell'esposizione palermitana, ora
che abbiamo accennato alla parte esuberante che
vi 11ii il paesaggio, ed abbiamo sceverato dalla ba-
raonda alcuni lavori di merito meno discutibile,

ma nei frammenti che da un paio d'anni espone
con progresso non mai smentito, particolarmente
negli studi di paesaggio, ha raggiunto una delica-
tezza straordinaria. Neil'/// arte liberta» furono am-
mirati, tra altri suoi lavori, un pastello intitolato

ci limiteremo a parlare d'un altro quadro, e basta. ' Lettura, evanescente, anche un po' troppo, ma de-
È opera di Angelo Dall'Oca. Bianca, veronese, e lizioso, e una tela dov'era dipinto, con mirabile
s'intitola: La prima messa. Albeggia. Per una ' freschezza, un bellissimo gruppo di fiori. Nella mo-
strada di borgo, quasi campestre, alcuni devoti si stra degli Amatori e Cultori ha due paesaggi, a olio,
avviano frettolosi alla chiesa: una vecchia e una // Tevere, L'Attiene, che segnano ancora un passo
giovane, popolane; un po'più indietro, una signora; avanti. Pure a gli Acquerellisti il Sai-torio, fecondo,
più indietro, un vecchio. Vanno tutti con ciera tra instancabile pittore, ha dato alcuni pregevoli studi,
infreddolita e raccolta. Uno spazzino, sul davanti Un altro artista che in queste esposizioni si è
della scena, sola figura che non s'incammini da meritata una lode speciale è Scipione Vannutelli. La
sinistra a destra, accende la pipa con una sua sua fattura è spesso nel colore di effetto alquanto in-
certa incuria che contrasta bizzarramente con la grato, ma sempre sincera, coscienziosa. Notevole è in
premura devota degli altri personaggi. lui la giustezza del sentimento espresso in ciascuna

Buon colore, soffuso del grigio dell'alba inver-
nale; composizione abbastanza caratteristica. Il
quadro esprime quel che l'artista ha pensato e

figura, si che ne'suoi quadri non vediamo mai il
modello, ma l'attore, anzi il personaggio vero della
scena, sempre assai semplice, ch'egli ha ideala.

sentito; e ciò non è poco, so si osserva che, per Due ottimi paesaggi ha esposto Edoardo Gioja

lo più, non solo i pittori i quali han mandato la-
vori a questa esposizione non riescono ad espri-
mere il loro concetto e il sentimento loro, ma

nell'in arte libertas, e due altri a gli Acquerellisti
Filiberto l'etiti.

Fra i pittori che hanno dato saggi più o meno

mostrano anzi a chiare note di non aver avuto j lodevoli in una o in più d'una di queste tre espo-
nemmeno un concetto o un sentimento da esprimere. 1 sizioni ricordiamo Onorato Cariatidi, Enrico Cole-
li giudizio può parere aspro; pur troppo siamo man, Raimondo Pontecorvo, Pompeo Mariani, Carlo
convinti che non è neanche severo. Ferrari. Quest'ultimo è ora alla sua prima vera

prova artistica, che è felice e non comune pro-
messa.

Delle tre esposizioni annuali di Roma, la prima,
/;/ arte libertas, si è chiusa verso la fine di feb-
braio; le altre due, cioè quella degli Acquerellisti
e quella degli Ama/ori e Cultori, si sono aperte
una settimana dopo, entrambe nello stesso giorno.

Nell'esposizione /// arte libertas non v'era quasi
scultura: il Kopf vi aveva mandato qualche me-
daglione e un busto, buon ritratto del barone
Hueffer; non altro. Nella mostra degli Amatori <■
Cultori, invece, la sezioni! della plastica occupa
due sale, e, almeno come numero dei lavori, in
molta parte minuti, può dirsi, relativamente, ab-
bondante. Ci piace pure notare come in tutte e
due le esposizioni emerga un medesimo artista,
un giovane pittore di cui più volte VArchivio ha

Nello scorso gennaio fu spedito da Poma a
Londra, per il Kensigton Museum, una riprodu-
zione alla decima parte del vero del tempietto de-
dicato a S. Pietro Martire, detto Cappella dei Por-
tinari, insigne opera del xv secolo, che trovasi
aggregata alla basilica di Sant'Eustorgio in Mi-
lano. La costruzione e la modellatura buissima di
questo lavoro è dell) scultore Adolfo Consolati! ;
la decorazione pittorica, la quale riproduce con
meravigliosa esattezza gli affreschi originali, è del
pittore Giuseppe Gnoli.

Una seconda copia dello stesso modello sarà
eseguita per commissione d'un museo americano.

L'Ardii rio tratterà distesamente della Cappella

parlato: Giulio Aristide Sartorio. Egli non produce Portinari in un prossimo numero.

ancora il vero quadro, la vera opera definitiva. I'. V.

Per i lavori pubblicati nelVARCHIVIO STORICO DELL'ARTE sono riservati tutti i diritti
di proprietà letteraria ed artistica per l'Italia e per l'estero.

Domenico Gnoli, Direttore responsabile.

Roma, 1892 - Tip. dell' l'niom1 Cooperativa Editrice, via di Corta Salaria, '2:1-.'
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