Archivio storico dell'arte — 5.1892

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en Italie avant Marcantonie all'incisione in legno, svolgendo opinioni originali intorno alla sua
origine e alla sua storia.

Questi lavori hanno avuto, fra altri meriti, specialmente quello di aver fatto sentire la
necessità di dare a questi studi un fondamento più solido e largo, e in primo luogo di ottenere
una cognizione più completa del materiale artistico e archivistico.

Già la prima parte di questo lavoro, la compilazione d'un catalogo completo di tutti i libri
ornati con xilografie, incontra difficoltà grandissime. Devesi penetrare nel labirinto delle biblio-
teche, ordinate (quando lo sono) per studi di tutt'altro carattere e di cataloghi compilati senza
alcun riguardo alla parte artistica dei libri, non trovando aiuto nemmeno nelle bibliografie, che
neanche si propongono di accennare l'ornamento, il quale tante volte di per sè dà un pregio ad
un volume grosso ed inutile; e cosi pure si devono sfidare contrarietà d'ogni genere per com-
piere coscienziosamente l'arduo lavoro.

Ecco perchè nessuno finora si è sottoposto alla prova di comporre una tale bibliografia artistica.

Adesso per una parte delle più importanti il lavoro è fatto, e fatto bene! Il duca di Rivoli,
che già si mostrò conoscitore fino e indagatore sagace di questo ramo dell'arte, arreca un
avanzamento considerevole a questi studi col suo catalogo dei libri con figure stampati in Venezia
dal 1469 al 1525. Questa compilazione, pubblicata già nel Eulletin </u Bibliophile dal 1889 al
1891, adesso ci si presenta raccolta in un volume, arricchita di aggiunte e di indici utilissimi
e di una introduzione, sotto il titolo: Bibliographie des livres à figure* vénitiens (1469-1525).

L'autore chiama il suo libro una bibliografia; ma l'opera stessa ci dà molto più di quello che
promette il titolo, perchè ci presenta una raccolta del materiale, dei monumenti, ordinati scien-
tificamente e preparati per le ricerche scientifiche, e gli elementi per la composizione di una
storia della xilografia in Yenezia.

Essendomi assunto il compito di riferire sull'opera del duca di Rivoli, ho creduto oppor-
tuno, lasciando da parte tutte le annotazioni e correzioni di poco rilievo, di seguire l'esposizione
dello sviluppo della xilografia veneziana premessa dall'autore come introduzione al catalogo, e
di svolgere le mie proprie considerazioni, aggiungendo alcune notizie necessarie o di conside-
revole valore a complemento del quadro storico.

L'autore ha scelto, per ordinare la sua materia, la disposizione cronologica, l'unico sistema
praticabile in questo caso, essendo lo scopo principale di un tale catalogo quello di stabilire
per ogni xilografia, o per ogni gruppo di incisioni adornanti uno o più libri, l'edizione che per
la prima volta contiene queste incisioni. Da una parte, soltanto le prove di queste prime edizioni,
che sono naturalmente le più fresche e fine, possono dare un'idea esatta del valore artistisco
delle incisioni; dall'altra parte, la data della prima pubblicazione dell'incisione ci dà quasi sempre
con certezza la data esatta dell'origine, ci indica il luogo e l'officina dove fu adoperata per la
prima volta, e ci offre con ciò un punto d'appoggio per lo studio dello sviluppo storico. L'ordi-
namento cronologico delle edizioni prinreps traccia di per sè le linee principali dell'intero quadro
storico. Mi pare che l'autore in qualche caso abbia seguito questo sistema giustissimo troppo
strettamente, registrando in seguito alla edizione prinreps d'un libro anche quelle edizioni del libro
stesso, che mostrano differenti incisioni, di tutt'altro stile delle prime. Sarebbe stato necessario
di mettere ogni libro con incisioni nuore sotto l'anno nel quale fu stampato.

Naturalmente non può essere considerato completo un catalogo di questo genere compi-
lato per la prima volta. Esso servirà come fondamento sicuro per le aggiunte che, speriamolo,
saranno suggerite da più parti. L'interesse vivo ed efficace degli studiosi per il suo lavoro sarà
di certo il migliore omaggio e la migliore ricompensa per l'autore.

Tutto il periodo che corre dal 1469 al 1525, che comprende il suo lavoro, è dall'autore
diviso in due parti: la prima dal 1469 al 1500, l'epoca delle incisioni a solo contorno (gravure
au trait), e la seconda dal 1500 in poi, l'epoca delle incisioni con ombre (gravure ombrie) ; e
difatti questi due periodi generali si distinguono molto chiaramente: il cambiamento di stile
verso il 1500, che condusse alla decadenza della xilografia veneziana nella prima parte del Cin-
quecento, appare quasi repentino.
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