Archivio storico dell'arte — 5.1892

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LA XILOGRAFIA VENEZIANA

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1487. Missale secundum consuetudinem romane curie.

■ Impresali venetijs arte et impenBis Nicholai de Franckfordia. Anno domini.

" M. ecce, lxxxvij. „
8" Hain 11389, Weale p. 157. Berlino, R. Bibl. : Dq. 10626.

Fol. 115 verso: incisione (123/78) dello stesso soggetto. Lavoro assai grosso.
Ci contentiamo di indicare soltanto questi Messali del secondo periodo, i quali sono d'un
interesse speciale per la cognizione dello stile di transizione,

1487.

S. Bonaventura, Meditazioni.

Fol. a] recto: bianco; fol. a 1 verso : prima figura;

Fol. a 2 recto : u ^ Incominciano le deuote meditazione sopra la passione del nostro |
" signore cauate t fondate originalmente sopra sancto Bonauentura | . . . . „

Cornice di nastri e fiori su fondo nero, copiata da quella del Regiomontanus del 1482.
5 quaterni segnati dall'a all'è.

Fol. e 8 recto: Finisse le denoto meditatione del nostro signore impresse in la
" inoli | ta cita de Uenetia per Jeronimo di sancti t Cornelio suo compagno | de
u mille quatrocento ottantasette .. . . „

4° Roma, Casanatense: ine. 1477.

(Vedi p. 104 e riproduz. p. 99).

1488.

Alexander Villadei, Opus Alexandri gramolici prò eruditioe pueror.

1488. 3 Marzo. Venetiis, Guilelinus de Monteferrato de 'Iridino.
4° Roma, Corsiniana: 53. B. 15.

Cornice del Regiomontanus del 1482 (?).
Altra edizione :

1488. Venetiis, Bernardinus Benalius.
Fol. Berlino, R. Bibl. W. 561.

Bellissima cornice su fondo nero (290/202).

Nelle illustrazioni dei libri dell'ultimo decennio del Quattrocento (1489 a 1500) l'arte della
xilografia in Venezia ha raggiunto il colmo della sua perfezione. Dacché si è rivolta l'attenzione
su alcune delle opere principali di questo genere, si è creduto di non poterne attribuire la pa-
ternità che ai pittori più grandi di questo tempo. Ben a ragione si è riconosciuto con ciò il
valore artistico di queste incisioni; ma in fatto queste attribuzioni, non fondate che sulla cogni-
zione di singoli saggi staccati e mancanti di una base scientifica, si sono mostrate adesso del
tutto erronee.

Si deve considerare come un inerito del duca di Rivoli di aver completamente distrutto
queste ipotesi, e di aver dimostrato chiaramente che, studiando tutto l'insieme delle produzioni
di questo periodo nella loro coerenza artistica, si rivela tutta un'arte per sè indipendente dalla
pittura, tutto un gruppo di artisti valenti, che dedicavano esclusivamente all' illustrazione di libri
tutte le loro forze artistiche, e di aver provato che le marche, le quali si interpretavano arbi-
trariamente come segnature di pittori, sono monogrammi non dei disegnatori ma degli intagliatori
che eseguirono le tavole stesse per la stampa.
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