Archivio storico dell'arte — 5.1892

Seite: 124
DOI Heft: 10.11588/diglit.18091.13
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18091.16
DOI Seite: 10.11588/diglit.18091#0157
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1892/0157
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
124

DIEGO SANT'AMBROGIO

Senonchè più che per ragioni artistiche, le quali difettavano affatto in simil caso, fu il Mon-
o-eri tratto ad ascrivere il monumento Torriani delle Grazie allo scultore Tommaso da Cazzaniga,1
da documenti di famiglia ricordati per le stampe dall'Allegranza e confermati in parte dalla pub-
blicazione stata fatta nell'opera Le Famiglie celebri di Milano, di un cenno dei documenti compro-
vanti la parte avuta da Francesco e Tommaso da Cazzaniga con Benedetto Briosco nell'arca Brivio
di Sant'Eustorgio. Vaghe ragioni di somiglianza fra quel sarcofago e il monumento Torriani delle
Grazie avrebbero poi indotto sì il Mongeri che l'estensore della biografìa dei Brivio nell' opera
citata, ad ascrivere senz'altro a Tommaso da Cazzaniga l'invenzione e l'esecuzione dell'arca
Torriani nella chiesa di Sant'Eustorgio.

Senonchè le ragioni addotte in questa genealogia dei Brivio, della somiglianza dei concetti
architettonici e dei soggetti sacri istoriati nei bassorilievi dei due cenotafìi Brivio e Torriani, non
inducono per nulla alla conclusione tratta troppo facilmente di attribuire agli stessi autori en-
trambe quelle opere d'arte.

Comunque sia, l'arca del vescovo Della Torre sarebbe pur sempre stata da ascriversi a
Francesco e non a Tommaso da Cazzaniga, dal momento che era anteriore d'un anno a quella Brivio,
e che di quest'ultima toccava il merito a detto Francesco, che l'avrebbe altresì condotta a com-
pimento ove non fosse stato sopraggiunto dalla'morte.2

Si è detto il merito dell'invenzione, ma in questo caso va notato che d'invenzione nel Fran-
cesco da Cazzaniga ve n'era ben poca, dal momento che il testamento citato del notaio Gira dice che
il monumento era stato cominciato dal detto artista simile per forino 'il monumento eretto al reve-
rendissimo signor vescovo di Cremona dal magnifico personaggio Giovanni Della Torre.

Quella somiglianza, di cui si fa cenno nel testamento, dinota pertanto un'imitazione da parte
del Francesco da Cazzaniga di altro monumento ben noto e specificato, ed è soltanto dal raffronto
delle due opere d'arte che, in mancanza di altri documenti, si potrà venire alla risoluzione della
questione, se trattisi cioè di opera originale dei Cazzaniga, cui sarebbero in tal caso da ascriversi
entrambi i monumenti, o non invece copia o imitazione da essi fatta su quella Brivio del monu-
mento Della Torre ad altro artista attribuibile.

Non è qui il caso di un tale minuto raffronto, ma quando si tenga presente la circostanza
che l'arca Torriani è del 1483 e dell'anno successivo quella Brivio, basta il notare l'evidente
inferiorità di quest'ultima in linea d'arte per tenerla come opera iniziata forse sotto gli auspici]
dello stesso Omodeo, ma condotta in atto ed ultimata da artisti di gran lunga ad esso inferiori.

1 Vedasi a p. 52 dell'Arte in Milano, edizione del 1872.

2 Trascriviamo, per maggior chiarezza, il brano della
monografia citata dei Brivio, riferentesi ai due monu-
menti Brivio e Torriani:

« Sarebbe toccato a Francesco de Cazanigo di ossero
stimato autore del pregiato monumento eretto a Giacomo
Stefano Brivio nella cappella della famiglia in Sant'Eu-
storgio, se la morte non lo avesse tolto all' opera du-
rante la sua esecuzione.

« Coli'istromento rogato il 13 maggio 1486 da Bo-
nil'orte Gira (archivio notarile di Milano, carte Gira,
filza 15, quaderno 11) i fratelli Francesco, Luigi ed
Alessandro Brivio convennero con

« Tommaso de Cazzanigo,figlio del fu Antonio, quale
erede di suo fratello Francesco, e con Benedetto Briosco,
di Ardigolo, il prezzo di imperiali lire 1300, che, al rag-
guaglio delle correnti, si traducono in una somma molte
volte maggiore, per finire

« illud monumentunt marmoris de Camera alias in-

chóatum per dictum quondam Franciscum simili» forame
moli ita-iitì reverendissimi domini episcopi Cremonae et ma-
gnifici domini Johannis Francisci De la Turre, [insto
nella chiesa delle Grazie » ecc., ecc.

11 monumento doveva essere ultimato per il primo
di settembre 148fi.

Se si pon niente al breve tempo che corre dal
maggio al settembre, concordato nell'istromento del
notaio Gira, può indursi che l'opera incominciata da
Francesco da Cazzaniga fosse, alla sua morie, già molto
avanzata, e che il merito della sua invenzione spetta
per conseguenza più a lui che al fratello Tommaso.

La somiglianza poi dei concetti architettonici e dei
soggetti sacri istoriati nei bassorilievi dei due cenotafi
Brivio e Torriani, VAnnunziazione, la Nascita, ^Adora-
zione dei Magi, fa attribuire agli stessi autori entrambe
quelle insigni opere d'arte, nelle quali si rivela l'alto
valore dei fratelli Francesco e Tommaso da Cazzaniga
e di Benedetto Briosco, che preludevano ai Busti.
loading ...