Archivio storico dell'arte — 5.1892

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

leone I alla sorella Paolina, quando costei sposò
don Camillo Borghese. Il compratore è uno dei
più noti collezionisti d'Italia, il principe di Bau-
cina, palermitano.

* *

Tra i lavori partiti da Roma per l'Esposizione
di Monaco abbiamo notato vari quadri spagnuoli
d'alto merito. Prima di tutto va rammentato José
Villegas per una composizione lugubre, una scena
di cimitero al crepuscolo serale. Il Villegas recen-
temente si è rimesso a lavorare al suo maggior
quadro, cominciato già da sette anni e più, ma
che ora è condotto a un punto ben vicino alla
perfezione. È opera di pregi meravigliosi, per la
quale l'artista andaluso non ha risparmiato studi,
specialmente di pittura veneziana, poiché veneziano
è il soggetto: Una cerimonia nuziale della doga-

* *

Una sala della Galleria nazionale moderna sarà
dedicata a una collezione dei lavori di Bernardo
Celentano, per cessione degli eredi, e specialmente
per iniziativa di Luigi Celentano, fratello primo-
genito del pittore napolitano, Luigi, morendo nel
gennaio del 1889, espresse la volontà che i suoi
amici Francesco Jacovacci e Guglielmo De Sanctis,
anche aggregandosi altri artisti per consiglio, eleg-
gessero e raccogliessero tra i lavori di Bernardo
non collocati ancora in gallerie pubbliche o pri-
vate, quelli che dovessero, a parer loro, presen-
tarsi in una pinacoteca governativa. La scelta
ebbe luogo l'anno seguente. I due pittori già no-
minati vollero allora a compagno Domenico Mo-
relli, ed ebbero pure valevole aiuto da Luigi Lu-
brano, cognato di Bernardo.

ressa Foscari. L'accettazione del legato, per decreto reale, è

Enrique Serra, catalano, ha mandato a Monaco j del febbraio ultimo. I quadri sono :
una tela di fattura elegantissima, che mostra quanto ! Un inutile pentimento, dipinto a sedici anni

egli abbia progredito dal giorno in cui cominciò
a farsi un nome per mezzo del quadro L'albero
sacro. Il medesimo rapido progresso lo vediamo
nel Garnelo, pensionato dell'Accademia spaglinola,
il quale ha mandato all'Esposizione bavarese un
quadretto assai pregevole, di soggetto intimo mo-
derno. Ricorderemo infine José Benlliure, valen-

ed esposto in Napoli nel 1851 ;

Il sepellimento di 8. Stefano, lavoro eseguito
due anni dopo ed esposto nel 1855;

Due cartoni del 8. Stanislao comunicato dagli
angeli ;

Due bozzetti del Benvenuto Celi ini alla di-
fesa di Castel Sant'Angelo ;

ziano, pittore di bella rinomanza, che ha spedito Un bozzetto del Malatesta Buglioni e Cencio

Una visione di S. Francesco. Invaghito della tri- Guercio, dipinto in Roma nel 1858 ;

plice chiesa e del paesaggio d'Assisi, egli vi ha ! Un caffè veneziano, studio eseguito a Venezia ;

studiato con grande amore da più anni, e ne pa-
lesa il profìtto artistico con due quadri: il primo
é un coretto, appunto nella chiesa, lavoro sobrio

Il primo bozzetto del mirabile quadro, ora
posseduto dal Vonwiller, Il Consiglio dei Dieci nel
cortile del Palazzo Ducale;

e sincero ; il secondo è quello a cui abbiamo ac- Il bozzetto del soave quadro appartenente al

cennato, e nel quale il pittore ha ripreso un certo ! dottor Mariano Semmola, Dante giovane ;

motivo notturno, fantastico, già da lui trattato nella-i Uno studio per un quadro che il Celentano

vasta tela che ora è nel museo di Monaco, e rap- \ non esegui, e che doveva rappresentare Uno dei

presenta una visione di martiri nel Colosseo. Nel | Dieci ;

S. Francesco, quadro di proporzioni modeste, la Sei bozzetti a penna, di cui quattro per il

fattura è più castigata, l'effetto meno grandioso Tasso a Bisaccio e due per il Tasto a Ferrara. Il

senza dubbio, è meglio raggiunto. Abbiamo veduto
pure fra i quadri in partenza per quella esposi-
zione una buona tela di Scipione Vannutelli, La
lettura a pianoforte, e finalmente un acquerello di
Alessandro Bazzani, studio di rovine, eseguito con
moltissima evidenza.

primo di questi due quadri rimase incompiuto,
ed è nella galleria nazionale moderna; del secondo
non esiste altro che questo schizzo.

Moltissimi disegni di Bernardo e, infine, il ri-
tratto di lui e della madre, dipinti dal Morelli,
completeranno la preziosa collezione. U. P.

Per i lavori pubblicati nell'Ali CHI VIO UT 0 RICO DELL'ARTE sono riservati tutti i diritti
di proprietà letteraria ed artistica per l'Italia e per l'estero.

Domenico Gnoli, Direttore responsabile.

Roma, 1892 - Tip. dell' Unione Cooperativa Editriee, vili di Porta Salaria, 23-a.
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