Archivio storico dell'arte — 5.1892

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I CENACOLI DI GAUDENZIO FERRARI

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particolari. All'infuori di Giuda, copiato con maestria, gli altri apostoli hanno visi nuovi in
Gaudenzio, manierati sovratutti Cristo e Giovanni, e caricate assai le due figure che intie-
ramente voltano la schiena all'osservatore. I gruppi sono disposti nel cartone con artifizio, le
vesti sono disegnate grossolanamente e le forme non corrispondono alle caratteristiche, nò l'orec-
chio romboidale, nè la mano speciale e costante di Gaudenzio. L'apostolo Pietro, per esempio,
collocato fra Giovanni e Giuda, tanto frequentemente ripetuto perfino nei suoi minuti partico-

Fio. 16*. Discesa dello Spirito Santo, di Bernardino Lanino, nella Pinacoteca di Varallo.

(Fotografia Fortino).

lari nelle opere di Gaudenzio, che aiuta sì bene a concludere per l'autenticità della tavola di
Novara, è addirittura sformato, nel cartone dell'Albertina, coll'allungamento della testa. Il volto
del Cristo, si bello e che tanto ricorda le bellissime Pietà del Ferrari, è lezioso e poco o nulla
significante ; i capelli leggieri e volanti nel Cenacolo novarese, sono nel cartone pesanti e com-
patti ; le pieghe infine non naturalmente a zig-zag, ma dure e statuine. Insomma, nel cartone
dell'Albertina v'ha la riproduzione dell'idea sublime del Ferrari, ma velata e mascherata dalla
mano del copiatore, che v'ha lasciato troppi vestigi di sè stesso.

E assurda pure io credo l'opinione di chi vorrebbe ravvisare, nel cartone di cui discorro,
uno di quei lavori del Ferrari che mostrano quanto egli già varcasse i limiti dell'età dell'oro,
poiché in queste opere (quale la Cappella di Santa Maria delle Grazie in .Milano) l'artista ci

Archivio storico dell'Arte - Anno V, Fase. III. 4
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