Archivio storico dell'arte — 5.1892

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CORRADO RfCCl

ni fiume; ili modo che si possa usare l'acqua del dotto fiume, insieme con l'altro terreno misu-
rato per Pietro de' Fenzoli da Faenza et Antonio di Vincenzo di Bologna, e consignato e terminato
per li sudetti ambasciatori ».

Veramente la bastita non fu costrutta allora, ma del 1356, ossia trent'anni prima per ordine
del cardinale Egidio Albornoz, quando cinse Faenza d'assedio.' Sette anni più tardi, e preci-
samente del 1363, le fu aggiunto un bastione dal nipote d'Egidio stesso, da quel Gomezio Al-
bornoz imposto governatore di Bologna. 2

Ma tornando ai lavori del 1386, dirò che abbondano in proposito i documenti, e documenti
di non poca importanza per la storia artistica, perchè in essi si trovano le primi; notizie dei
lavori di Giovanni da Siena e d'Antonio di Vincenzo, architetto, quest' ultimo, che poco dopo
acquisterà fama per le costruzioni di San Petronio e del campanile di San Francesco. I n suo
recente biografoha lamentato che d'Antonio come artista non si sappia nulla prima del 1390
circa, in cui intraprese gli studi pel San Petronio. Possiamo oggi raccoglier le prove die sei anni
prima lavorò alla ricostruzione 0 ristauro della bastia di San Procolo, e fornire così un date di
qualche interesse per la vita del grande architetto bolognese.

«3 luglio 1386. Mandamus Ubi Jacobo de Garsendis generali depositario pecunie et averi»
nostri ('onmiti* Bónonie quatenus des et solvas magistro Antonio Vincentii massario nostri Collegii
misso per nos fi campum tintinnii contro Faventiam ad exequendum aliqua sibì commissa super
fortificatione bastite mutuo de quibus rationem reddere teneatur libras decem et octo Inni. I. xviij *.*

Un altro mandato di trenta lire, sempre in favore di maestro Antonio e sempre per le
fortificazioni contro Faenza si trova al 23 d'agosto, 5 e ad esse deve certo alludersi nel mandato
del !) settembre, di sei ducati d'oro, per lui deputato ad partes Romaniole /ini aliquibus nostri
( 'otnunis negotiis.6

E i mandati continuano. Uno del 10 settembre è di lire 200, ed Antonio v' è detto sopra-
stante « laborerio reparationis bastite nostri sancii Proculi in comitatu faveniie ». 7 Un altro si ha
del 21 settembre, di cento lire.s

Anche i lavori, anziché cessare, con l'apparire dell'autunno, aumentarono. Nuovi mandati
si trovano fatti nell'ottobre per Antonio, deputato sempre super constructione et reparatione Ma-
stite punti* 8. Proculi,' e due nel novembre /ini certis furti* nostri Comunis. '" In quello del 27
(è l'ultimo) l'architetto è detto misso mi bastitam de S. Proculo /ini aliquibus secretis negotiis
nostri Comunis peragendis.11

Chi fu che sostituì Antonio di Vincenzo in quei lavori? Lo dice un'altra serie di documenti,
che s'iniziano con un mandato del 17 dicembre. Il nuovo soprastante fu Giovanni di Guglielmo
da Siena « magister bombar dar um, faber et magister lignaminis depututus sture in bastita pontis
Sancii Proculi ctim salario librarum sex in mense*.12

Dunque allo scorcio del 1386 appare per la prima volta l'artista senese a'servizi del co-
mune di Bologna.

Ed è da notare come nei primi documenti, dal 1386 a tutto maggio del I388j sia costan-
temente chiamato maestro di bombarde, fabro e maestro di legname, e mai ingegnere, il qual titolo
gli è dato per la prima volta in un ordine del 28 novembre 1388. Questo è per noi un argo-

1 Tonduzzi, Historù di Faenza (Faenza, 1675), p. 418.
- Ghirardacci, op. cit, II, 273.

3 A. Gatti, M. Antonio (ti Vincenzo architetto bolo-
gnese noWArch. storico dell'Arte, anno IV, pp. 172-179;
I!) 1-201.

' Ardi, di Stato di Bologna- Ardi, del Coni., Bifor-
magioni, serie FI, voi. del 1386, n. 35, c. 4r. — Una
volta per sempre: la lira bolognese ragguagliata sulla
base del fiorino d'oro, ha press'a poco il valore metal-
lico di lire italiane 7.73. Ct'r. (i. B. Salvioni, La popo-
lazione di Bologna nel see. XVII negli Alti e meni, della

II. Deput. ili storia patria per le Romagne, Borie 111.
voi. Vili (Bologna, 1890), p. 58.
Voi. cit., c. 73 e.

,; Voi. cit., o. 104 r.

7 Voi. cit, c. 106r.

" Voi. cit., c. 119'-.

1 Voi. cit, e. 130/- e c. 146.

'" Voi. cit, e. 1!0 t.

" Voi. cit, c. 202 r.

'- Bollette degli Stipendiarti, voi. del 1887.
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