Archivio storico dell'arte — 5.1892

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CORRADO Rieri

mento di più in favore dell'ipotesi che Giovanni, quando andò a Bologna, fosse giovine assai ed
iniziasse là la sua carriera artistica. Ma ecco il documento del 17 dicembre 1386. « Mandamus
rohix officialibm conducte stipendiariorum i/ostri ('unnini*, quatenus in libri* diete conducte scribere
debeati s farcir ad servitici nostri Comuni* Johannem Guillielmi de Senis in magistrum bombardarum,
fabrum et. magistrum lignamìnisì constitutum et deputatutn in battila nostra ponti» sancti Proculi....
cum parlo (inori debeat in dieta bastita, *i opus fuerit, laborare in fàciendo puteos ri forra* et alia neces-
saria*. [1 suo stipendio mensile era di sei lire bolognesi. 1

1 Bolognesi, conservando a lungo la bastia, fecero a Giovanni da Siena frequenti mandati
di recarvisi e rimanervi per qualche tempo, fra l'ottobre del 1387 e la primavera del 1388. !
L'ultimo documento che riguarda ad un tempo la fortezza di San Procolo e Giovanni, è del
28 novembre 1388. Contiene l'ordine degli Anziani di ridurre lo stipendio a Ravagesio da Sa-
vigno, capitano bastile ponti* sancti Franili, da 22 fiorini al mese, a 12. « Item Magistrum lohan-
nem de Senis Ingignerium socium de Banderia dirti Ravàgesii </ni habebat ri Imbuii, ut supra, sin-
gultì mense libra» sex boti, prò provisione altra ria* pagam dirle Banderie a dirla provisione libra-
rum sex bon.ea**rti* rt cassare libere far/atis ». :l

Con la solita incostanza dei capitani d'allora, A storre da nemico divenne presto amico di
Bologna, per la quale s'adoperò utilmente. N'ebbe in ricompensa la bastia di San Procolo, che
gli fu donata nel 1390. * E doveva essere veramente importante e bella se il Senato veneto,
nel 1401, mettendo accordo fra il duca di Milano e il Manfredi, restituito Solarolo ai Bolognesi,
stabilì la demolizione di molte bastie, a ritenzione però di quella al ponte di S. Procolo. s Nel 1509,
durante le famose guerre di Giulio II, la bastia fu occupata dal duca di Yaldilamone.

III.

Ruini» della fortezza di Monte Battaglia - Torre del Rastellino.

Nella regioni! montuosa sopra Imola, e precisamente alle spallo di Fontana Elice, tra la
valle del Santerno e quella del Senio, sorgono le due alte vette di Monte Mauro e di Monte
Battaglia, dove restano ancora laceri avanzi di mura e di torri. Taluni hanno preteso che risal-
tino al secolo xn, ma si ha notizia autentica che l'antica ròcca di Monte Battaglia fu distrutta
nel 1390.

11 Ghirardacci riassume un documento di quell'anno in poche parole: «Ordinò il Senato,
die per ogni via fosse minata la fortezza di Monte Battaglia, perchè ad ogni qual tempo dive-
niva ricetto de' banditi, e de' nemici della città, che perturbavano di poi gli habitatori di quei
contorni, e mandata per terra, per alcun tempo già mai quivi non si potesse fabricare edificio
o fortezza alcuna. Fu data la iinpositione di quella ruina a Ugolino Boccadiferro Pretore del
Contato d'Imola, il quale allo spese del Comune fece scielta di cinquecento guastatori, che spia-
narono infino a' fondamenti ». 11 Bartolommeo dalle Pugliole si rallegrò della distruzione: «Adì
30 d'agosto venne in Bologna la frascha de monte Battaglia che s'era reso al comune de Bo-
logna. Fu bona novella, che questo castello costa al comune de Bologna più denari che non
pesava ». 7

Ciò che tacciono cronisti e storici si è che Giovanni da Siena diresse i lavori di demoli-

1 Arch. ili Stato ili Bologna, Riformagioni, nerie II, ri. 40, alla data,
voi. ilei 138H, n. 35, alla data. * Tomhzzi, op. eit., 447.

- Arch. boi. - Bollette degli stipendiavi, voi. del 13S7 ! Op. eit, 454.

prò seeundis, a e. 149. 'Op, eit., II, 444.

3 Arch. boi. - Riformagioni, serie II, voi. del 1388, 1 Cron. cit., a<l min.
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