Archivio storico dell'arte — 5.1892

Seite: 300
DOI Heft: 10.11588/diglit.18091.30
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18091.36
DOI Seite: 10.11588/diglit.18091#0341
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1892/0341
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
300 CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

numerosi e pregevolissimi. Alla inaugurazione di lo svolgersi di mezzo secolo di studio indefesso ed

questa nuova parte della galleria nazionale mo- efficacissimo, per il quale Filippo Palizzi, dal fondo

derna, il ministro dell'istruzione pubblica ringra- dell'accademia più supina, si eleva pian piano alla

zio, in nome della patria, l'insigne artista per un più sincera espressione d'arte, alla più schietta

dono tanto prezioso. L'illustre vegliardo, seduto interpretazione della natura,
al posto d'onore, fra il ministro, il prefetto, il sin-
daco di Roma, il pittore Morelli e lo scultore Et-
tore Ferrari, tremava per la nobile commozione.

Gli studi sono trecento, Crediamo si debbano II 10 luglio moriva in Roma il pittore di de-

disporre con miglior ordine; alcuni di essi, i più 1 corazionc Alessandro Mantovani, nato a Ferrara

ragguardevoli, meritano esser meglio incorniciati. nel 1814. Educato alla scuola di Giovanni da Udine,
Cesi com'è adesso insomma, la loro collocazione non . sentì però il bisogno di rifarsi allo studio del vero,

può accettarsi se non come provvisoria. In una targa, Egli lascia pregiati lavori nel palazzo e nella villa

a piedi del primo saggio, manierato e mantecato Torlonia in Roma, nel castello del duca di Nor-

dipinto clic rappresenta una stalla, e clic òdi piò thumberland in Inghilterra, ne' palazzi del Laterano
che cinqùant'anni fa, si leggono queste belle pa- i e del Quirinale, ned Duomo di Ferrara; ma il suo

ride dello stesso Palizzi: nome è raccomandato specialmente alla decorazione

« Dal mio studio in Napoli ho recato in Roma, del portico terreno e delle Logge Vaticane, accanto
i miei studi, e li ho qui disposti in ordine crono- e sopra a quelle di Raffaello. Fu artista di buon
logico per semplice dimostrazione della fede e del- gusto, e all'esercizio lodato dell'arte congiunse una
l'amore immensi (die sempre portai alle lunghe e coltura non connine della storia artistica. Deve ri-
laboriose ricerche dell'arte. Vorrei rinascere per cordarsi a sua lode che, datagli commissione dal
ricominciare». papà Pio IX di restaurare e ritoccare gli ornati

Quantunque, come accennavamo, l'ordine ero- di Giovanni da Udine nelle Logge di Raffaello,
nologico di cui parla il grande artista non sia man- egli, con ( --empio raro a quel tempo, rifiutò di porvi
tenuto se non molto, troppo sommariamente, la ; mano. Fu uomo amato per indole mite ed onesta,
visita alle due stanze è una grande lezione per e lascia buoni scolari ed una figlia valente nel ri-
coloro che si avviano nella carriera della pittura. tratto.

Infatti vi si vede con un senso d'alta meraviglia 1*.

Per i lavori pubblicati nell'ARCHIVIO STORICO DELI;MITE sono riservati tulli i diritti
<li proprietà letteraria ed artistica per l'I hi Ho <■ per Veglerò.

Domenico Gnoli, Direttore responsabile.

Roma — Tip. dell'Unione Cooperativa Editrice, via di Porta Salaria, 23-a.
loading ...