Archivio storico dell'arte — 5.1892

Seite: 305
DOI Heft: 10.11588/diglit.18091.30
DOI Heft: 10.11588/diglit.18091.37
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18091.38
DOI Seite: 10.11588/diglit.18091#0351
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1892/0351
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
305

staccate. E si convincerà trattarsi della lamina di piombo ricoprente l'abaco del capitello, leg-
gendo in pari data nei diari del Friuli die il temporale darò il piombo de la colonna (/rande in
piaza de San Marco, dure se atrova postò il saneto Marco in forma, de icone. (Autografo nel Museo
civico di Venezia, V. 115).

Il leone era dorato: fulgente d'oro (Contarmi, Argo vulgar. Venezia, 1552, IV). Trovai
tracce d'oro nelle parti protette della mascella superiore.

COLONNA DI ASOKA A TIRHUT.

Sotto il ventre v'ha uno sportello, moderno, pel quale si passerebbe comodamente, ma, non
so il perchè, sta chiuso a chiave.

Non mi fu possibile di scoprire nò una inscrizione, nò una sigla qualunque sull'antico getto,
nè altra che si riferisca ai restauri ; v' hanno alcune iniziali, ma sono recenti e di nessuna im-
portanza.

I due frammenti di bronzo li ho lasciati come li trovai, caduti sul piano del capitello.

Questo leone di San Marco è ammirabile in quanto esprime la fierezza e la forza magnanima,
quale poteva idealizzarle Venezia nel suo periodo eroico; guarda lontano, puntella le branche
sul libro, e sembra mandare all'Oriente un ruggito di sfida.
loading ...