Archivio storico dell'arte — 5.1892

Seite: 306
DOI Heft: 10.11588/diglit.18091.30
DOI Heft: 10.11588/diglit.18091.37
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18091.38
DOI Seite: 10.11588/diglit.18091#0352
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1892/0352
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
306

È curioso notare come fra i più importanti bronzi artistici a noi pervenuti vi siano tre
animali ruggenti: la chimera etnisca che rugge di spasimo, la lupa romana che ringhia di gelosia
materna e il leone veneziano che rugge di sfida.

John Ruekin, ammirandolo come una delle cose più grandiose prodotte dall'arte medioevale,
lo giudicava opera del xm secolo. (Stoiies of Venice, III, 233).

Ci resta il nome déìYaurifex venetus BÈRTVCIV8, colla data 1300, su di un cancello della
basilica di San Marco; e Vasari racconta che le porte del battistero di Firenze, modellate
da Andrea Pisano, furono gettate in bronzo da maestri veneziani « molto esperti nel fondere

LEONE BUDDISTICO

(Scavi di Muttra).

metalli ». Il leone di bronzo è evidentemente anteriore a queste opere, e quindi anche al
San Teodoro di marmo eretto sull'altra colonna della Piazzetta in principio del secolo xiv. Senza
pretendere che venisse collocato sulla colonna subito dopo che il doge Sebastiano Ziani la fece
erigere, nel 117(ì, si può concedere che nel secolo xm esistessero magistri veneti capaci d'in-
traprendere una tale opera, se buona fama li faceva chiamare poco dopo in Toscana. 1

1 Come i Fiorentini richiedevano l'opera dei fondi- tallì Eequa lance penee eandem formam jaeet apponsa:

tori veneziani, così nel 982 l'abate Gozbert, del mona- Sed nullo modo possumus perfìcere quia nullum hominem

stero di Tegernsee in Baviera, chiedeva al vescovo arte fusoria instructum habemua qnoeiroa petimus ad

Gotescalco l'opera del fonditore Adalrico, monaco di hoc ipgum opus moduhuidum perflciendumqne ut nobia

Frisinga: concedatis elerieum vostrum Adalricum ob amorem Dei

« Tres anni jam sunt transatti, quod fingere fecimus et S. Quirini ». (Speisoeb, De Artificibus medii ceti, p. 2 i ).
formam ad campanam fundendam, totaque materica me-
loading ...